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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 02:05

ambiente

Giannini: con i depuratori
copriremo almeno
il 91% di tutta la Puglia

depuratore

BARI - «Coprire il 91% della popolazione con la depurazione, con un incremento di un milione di abitanti serviti da impianti, con un complessivo di 5,5 milioni di abitanti equivalenti da trattare». E’ l’obiettivo del piano di interventi sulla depurazione in Puglia, illustrato oggi a Bari in conferenza stampa dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Giannini.
«Interveniamo sul sistema della depurazione e sul sistema idrico fognario per ottenere effetti migliorativi in termini di tutela e qualità ambientale, igienico sanitaria e di supporto all’imprenditoria agricola, visto che i reflui della depurazione affinata - ha sottolineato Giannini - potranno essere utilizzati, oltre che per usi civili e per il raffreddamento degli impianti industriali, anche per fini irrigui in agricoltura. Il tutto producendo un risparmio di circa 7 milioni l'anno».

«Interveniamo - ha detto Giannini - sia sul sistema della depurazione che sul sistema idrico fognario e che produce i suoi effetti in termini di tutela e di miglioramento della qualità ambientale, della qualità igienico sanitaria e di supporto all’imprenditoria agricola, visto che i reflui della depurazione affinata potranno essere utilizzati oltre che per usi civili e per il raffreddamento degli impianti industriali, anche per fini irrigui in agricoltura, producendo un risparmio di circa 7 milioni l'anno, visto che 14 milioni di metri cubi che potremo mettere a disposizioni per gli agricoltori non costeranno più 70 centesimi al mc, ma costeranno 18 centesimi al mc». «Abbiamo chiesto - ha aggiunto - ai comuni di rispondere a un bando per finanziare progetti con fondi europei, per l’irrigazione in agricoltura, con incentivi e abbiamo collegamenti sia con le organizzazioni agricole che con i singoli comuni. Gli uffici regionali fungono da supporto: ogni comune sarà chiamato a un tavolo tecnico per definire la gestione del piano». L'obiettivo del piano di interventi è di arrivare a coprire il 91% della popolazione con la depurazione, con un incremento di un milione di abitanti serviti da impianti, con un complessivo di 5,5 milioni di abitanti equivalenti da trattare.
La Regione sta spingendo per il riuso dell’acqua reflua in agricoltura, per il piano dei fanghi di depurazione per il loro smaltimento e per la potabilizzazione dell’acqua, con un programma simile a quello di Singapore e della California, per abbeverare il bestiame. 

Giannini ha poi fatto il punto della situazione spiegando che per i 258 comuni pugliesi ci sono 185 depuratori, e che i recapiti finali sono 185. Quanto agli investimenti, la realizzazione ed il potenziamento di tre depuratori, 49 reti fognarie e 22 recapiti finali sono stati finanziati dal Por 2007-13 per un totale di 133,8 milioni di euro. Altri 60 depuratori sono finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2007-13, per un totale di 272,8 milioni di euro. «Infine con il Por Puglia 2014-2020, 23 depuratori e 49 reti idrico-fognarie saranno potenziate e realizzate per un totale di 316 milioni. Dal 2013 ad oggi sono stati già investiti circa 530 milioni di euro su 720 complessivi a disposizione».

Giannini ha poi affrontato le maggiori criticità presenti in Puglia. «Riguardano Nardò, Porto Cesareo, Manduria/Sava, Casamassima e Carovigno, o per problemi tecnici o per rapporti critici con le popolazioni. In tutto sono 33 le procedure di infrazione comunitaria, un numero - ha detto Giannini - assolutamente compatibile e inferiore a quello delle altre regioni e un dato fisiologico che riguarda anche le reti oltre che la depurazione. Stiamo comunque programmando - ha concluso - gli interventi per risolvere le infrazioni».

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