Giovedì 22 Aprile 2021 | 18:51

NEWS DALLA SEZIONE

L'intervista
La parola di Dante bussola del mondo: il prof. Ferroni legge il Paese attraverso il Poeta

La parola di Dante bussola del mondo: il prof. Ferroni legge il Paese attraverso il Poeta

 
Televisione
«Che Dio ci aiuti», quelle parole della fiction nate nel Salento

«Che Dio ci aiuti», quelle parole della fiction nate nel Salento

 
L'intervista
Money! Se i soldi (non) fanno la felicità

Money! Se i soldi (non) fanno la felicità

 
Tv
San Cesario di Lecce, primo ciak con Sergio Rubini per una nuova fiction

San Cesario di Lecce, primo ciak con Sergio Rubini per una nuova fiction

 
Il caso
La «carta verde» salva le vacanze di 2 mln di pugliesi: ma la regione perde il primato come meta top estiva

La «carta verde» salva le vacanze di 2 mln di pugliesi: ma la regione perde il primato come meta estiva

 
il gesto
Senise, 30enne trova a terra mazzette di banconote con oltre 4mila euro e le porta ai CC

Senise, 30enne trova a terra 4mila euro in contanti e li consegna ai carabinieri

 
l'iniziativa
Acerenza, case del centro storico a 1 euro per salvarle dall'abbandono

Acerenza, case del centro storico a 1 euro per salvarle dall'abbandono

 
L'iniziativa
La Puglia raccontata in prosa: un concorso per anziani dedicato ad Ada Del Vecchio Guelfi

La Puglia raccontata in prosa: un concorso per anziani dedicato ad Ada Del Vecchio Guelfi

 
Il sogno
La pillola anti-Covid parla molfettese

La pillola anti-Covid parla molfettese

 
Una razza bovina
Fiocco azzurro al circo: nascono Monopoli e Olaf, piccoli «watussi»

Fiocco azzurro al circo: nascono Monopoli e Olaf, piccoli «watussi»

 
L'uscita
«Salentu d'amare» nel nuovo libro dei Boomdabash

«Salentu d'amare» nel nuovo libro dei Boomdabash

 

Il Biancorosso

Biancorossi
Bari, strada sempre più in salita: anche il terzo posto è un miraggio

Bari, strada sempre più in salita: anche il terzo posto è un miraggio

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraLavori pubblici
Matera, cambia volto il teatro Quaroni

Matera, cambia volto il teatro Quaroni

 
BariFormazione
Bari, borse di studio ai laureati con tesi sulla città

Bari, borse di studio ai laureati con tesi sulla città

 
TarantoL'inchiesta
Taranto, il commissario del porto ascoltato in Commissione Ecomafie

Taranto, il commissario del porto ascoltato in Commissione Ecomafie

 
GdM MultimediaCultura
Trani, viaggio virtuale nel Polo museale diocesano

Trani, viaggio virtuale nel Polo museale diocesano

 
FoggiaTragedia sfiorata
Rignano Garganico, nigeriano con coltello e spranga di ferro aggredisce equipe medica

Rignano Garganico, nigeriano con coltello e spranga di ferro aggredisce equipe medica

 
LecceCovid
Appello dal Salento: «No al coprifuoco dalle 22»

Appello dal Salento: «No al coprifuoco dalle 22»

 
BrindisiCovid
Brindisi, contagi in calo: «Merito della zona rossa»

Brindisi, contagi in calo: «Merito della zona rossa»

 

i più letti

video in esclusiva

Tesori dell'abisso: da Bari fino a Monopoli scoperta una miniera di «coralli»

Nelle profondità del mar Adriatico, fra i 40 e 70 metri, c’è una miniera di formazioni rocciose

BARI - «Abbiamo trovato non solo una scogliera corallina, ma addirittura un sistema sommerso di scogliere animali di cui la precedente è una delle manifestazioni peculiari». Giuseppe Corriero, direttore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, nel giro di due anni è passato dallo stupore per una scoperta eccezionale, riportata per la prima volta dalla Gazzetta, alla soddisfazione di aver trovato conferme straordinarie: nelle profondità del mar Adriatico, fra i 40 e 70 metri, c’è un ecosistema che, passando da Bari a Monopoli, si estende verso nord fino alla Isole Tremiti e verso sud fino a Otranto (e ci sono evidenze anche nelle coste nord albanesi e del Montenegro): insomma, una miniera di formazioni rocciose sottomarine costituite e accresciute dalla sedimentazione degli scheletri calcarei, peraltro ancora da esplorare («credo che gli ultimi dieci anni della mia carriera saranno dedicati quasi esclusivamente a questo»).

SCOPERTA - Nel marzo del 2019, al largo di Monopoli, dopo tre anni di studi e ricerche, spuntò la punta dell’iceberg: pareti modificate da madrepore, con caratteristiche molto simili alle barriere coralline di memoria equatoriale («questo tipo di comunità marina negli oceani di tutto il mondo è stato osservato soltanto in un altro caso: nel mar Rosso a 200 metri di profondità», affermò Corriero) ritrovate in ambiente di media profondità (tra i 40 e i 55 metri), a circa due chilometri dalla linea di costa in un’area che si estendeva per 2,5 chilometri. Già da allora si presumeva una presenza molto più ampia, come puntualmente verificato successivamente. «Ormai è chiaro - spiega Corriero - che si tratta di una caratteristica tipicamente pugliese che più a sud si manifesta con popolamenti bellissimi. Nel Barese, poi, c’è una rilevante presenza, tra Bari, Mola e Capitolo, non solo di madrepore, ma anche di altri animali costruttori, ostriche nel caso specifico, che in passato si riteneva potessero edificare solo piccole strutture. Insomma, nel nostro mare siamo di fronte a scogliere coralline più o meno estese e strutturate (quella di Monopoli per ora resta la più significativa nella provincia barese - n.d.r.) e pareti di ostriche di un metro e mezzo di spessore e di centinaia di metri di lunghezza. Bisogna immaginare come dei pinnacoli verticali, uno dietro l’altro, in ambienti quindi movimentati fatti di scheletri di animali su cui c’è tantissimo corallo rosso. Soprattutto a Otranto emerge la spettacolarità di questi ambienti».

MODELLO - Solitamente quando si parla di barriere coralline viene alla mente la tipicità della loro presenza in acque basse. La peculiarità alle nostre latitudini, invece, è che non cresce superficialmente. Nel caso delle Maldive, ad esempio, i processi di simbiosi tra le madrepore e le alghe unicellulari, alla base dei processi vitali che si svolgono nella comunità, sono facilitati dalla luce. Da noi invece avvengono in penombra, quindi le madrepore costruiscono queste strutture imponenti di carbonato di calcio in assenza di alghe. C’è molto meno pesce e i colori dominanti sono più soffusi e dati da spugne policrome con tonalità che vanno dall’arancione, al rosso, al viola. «Non ho dimenticato le polemiche - ricorda Corriero - su quanto fosse corretto o meno parlare di barriera corallina. Chiamiamola, se si vuole, biocostruzione a coralli. Di sicuro risponde a un modello che rimanda a quello tipicamente equatoriale. Ovviamente, come ho già avuto modo di dire, la dimensione ecologica non è di barriere tropicali con squali e tartarughe marine, semmai di un ambiente con murene e dentici. Per capirci, quando definiamo una foresta possiamo far riferimento indifferentemente alla Foresta di Mercadante, alla Foresta Umbra e alla Foresta Amazzonica, sottintendendo livelli di complessità ecologica e di biodiversità con ordini di grandezza diversi. Tutte però hanno un modello di sviluppo ecologico simile e sono aree di alta diversità ecologica. D’altra parte chiamiamo barriere coralline, senza che nessuno si indigni, costruzioni, comprese quelle equatoriali, che dovremmo in realtà definire barriere madreporiche».

IMMAGINI - Che le si chiamino barriere o scogliere corallina, ciò non toglie si tratti di una scoperta di assoluto e inaspettato rilievo in un ambiente marino (quello sotto i 40 metri) fino a qualche tempo fa pressoché inesplorato (sul sito Internet della Gazzetta è possibile da oggi ammirare immagini inedite girate una decina di giorni fa). I ritrovamenti (allo studio hanno partecipato anche i ricercatori di Scienze della Terra dell’Uniba, dell’Università del Salento e di Roma Tor Vergata), così come le successive investigazioni, sono stati possibili grazie a una tecnologia di immersione che permette di raggiungere quote impegnative stazionando più a lungo rispetto a quanto è consentito da bombole con tecnologia tradizionale. I subacquei professionisti, con robot filoguidati e dotati di telecamera, hanno setacciato l’Adriatico (e continueranno a farlo nei prossimi anni) facendo venire a galla un mondo sommerso che, parola di esperti, è ancora tutto da scoprire…

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie