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In Puglia e Basilicata

il personaggio

«Io che canto la mia lotta contro l'anoressia»

Dialogo con l'emergente Donatella Gregorio. Il video interamente girato a Bari

30 Giugno 2021

Rita Schena

Bari - «Ho scritto il brano perché ho sentito l'esigenza di raccontare e tirare fuori quello che mi stava divorando la vita. Avevo smesso di sognare, cantare, rifiutavo ogni aiuto e cercavo di non farmi vedere. Ora sono riuscita ad andar via da questa trappola e la canzone è un inno alla vita. Una maniera catartica per dire: ce l'ho fatta».

Donatella Gregorio è una specie di scricciolo ma quando ti parla (e canta) capisci che ha la forza di una leonessa. La sua sincerità è spiazzante, tipica di chi è talmente sicura di se da riuscire a guardare in faccia l'anoressia e sconfiggerla.
«Combatto con l'anoressia da quando avevo 15 anni. Oltre 10 anni della mia vita. Mi aveva annullata come donna e come cantante. Ad un certo punto ho capito che non poteva avere il sopravvento».

Donatella ha appena pubblicato un brano musicale «Dca 1995» che racconta il percorso che ha fatto, dalla solitudine alla rinascita. Il video girato a casa, a Bari, ha un testo esplicito: «Devo guarire da me. Così potrei morire. Sentirsi trasparente per paura di non essere abbastanza per chi conta».

«Sono una cantante, studio storia dell'arte all'Università La Sapienza, ho fatto danza, suonato, l'anoressia mi stava portando via tutto. Poi il Covid mi ha quasi catapultato in un marasma di emozioni. Ho deciso che dipendeva da me, mi sono lasciata aiutare ed ho ripreso a scrivere le mie canzoni. Sono ripartita da quello che mi è sempre piaciuto di più».

Nel video musicale si legge tutta la storia di una rinascita: da una giovane donna che corre quasi per annullare e scappare da se stessa, ad un ballo liberatorio che trasmette energia. «In mezzo c'è tutto il percorso che attraversa chi subisce l'anoressia – spiega Donatella -. Il non riuscire a stare con gli amici neanche per una colazione insieme, il rifiutare il contatto fisico con chi ti vuole bene. Per uscire dalla trappola mi sono confrontata con tante altre ragazze che ne soffrono, questo mi ha aiutato a prendere consapevolezza e credere di nuovo in me stessa».

E poi la musica, il grande amore. «Questa canzone ha attorno tanti che hanno creduto nel mio progetto, da Luca Giura (Molla) che ha lavorato al mixer ed ha accettato la produzione, alla Carioca record, Domenico Lamanna che ha realizzato il video, tutti mi hanno aiutato a credere di nuovo in me stessa».

«Dca 1995» è stato appena pubblicato su tutte le piattaforme social e Donatella sta lavorando anche su altri brani. «Ho ripreso pian piano possesso della mia vita e spero che questo brano possa far riflettere altre che come me hanno a che fare con questa malattia che ti divora da dentro. Ora mi sento rinata. Nel mio futuro è tornata la musica, il cinema, gli spettacoli». Semplicemente la vita di una giovane donna.

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