Le proteste

Talsano, pioggia e disagi. Le zone più colpite tra corso Vittorio Emanuele II e Largo Rosario: «Ormai siamo rassegnati»

FEDERICA POMPAMEA

L’ultima pioggia è stata caratterizzata da abbondanti precipitazioni e forti raffiche di vento che hanno provocato allagamenti in diverse vie della borgata e generato il crollo di un grosso pino in via Cesare Pavese. L’impatto ha provocato anche la rottura di un cavo telefonico

«Non si può uscire di casa, l’acqua allaga le strade e va via solo dopo diverse ore, bloccando l’intero quartiere». Per Roberto Scalone, residente nella borgata di Talsano, diventa impossibile muoversi ogni volta che piove. Anche la più piccola precipitazione genera gravi disagi all’intera comunità: le strade si trasformano in fiumi, danneggiando le macchine parcheggiate, le buche già presenti in alcune vie, si allargano e diventano piccoli laghi che rendono difficili gli spostamenti dei cittadini. Una problematica, ormai, cronica che per gli abitanti di Talsano è peggiorata negli anni. «Le zone più colpite – ha detto Vincenzo Moschetti - sono quelle vicino alle abitazioni e ai negozi specialmente Corso Vittorio Emanuele II, via Cacace, via Roma, via Sanguzza e Largo Rosario dove l’acqua copre tutti i marciapiedi. Diventa impossibile e molto pericoloso camminare e spostarsi anche con la macchina».

L’ultima pioggia infatti, avvenuta domenica 25 gennaio, è stata caratterizzata da abbondanti precipitazioni e forti raffiche di vento che hanno provocato allagamenti in diverse vie della borgata e generato il crollo di un grosso pino in via Cesare Pavese. L’impatto ha provocato anche la rottura di un cavo telefonico, con l’interruzione dei servizi di comunicazione per diverse utenze. «Siamo ormai rassegnati – ha raccontato Pasquale Quaranta- due gocce d’acqua e la situazione diventa insostenibile. Se abbiamo delle commissioni urgenti da svolgere usciamo con gli stivali e lasciamo la macchina parcheggiata con la speranza di riuscire a metterla in moto il giorno dopo».

Lo conferma anche Fiorenzo Cazzato che ha sottolineato come le auto tutte le volte rimangono sommerse per ore. «I danni più evidenti - ha detto Cazzato – si presentano ogni volta al motore e ai freni. È qui che entrano in gioco la sicurezza della vita di ogni cittadino».

Le conseguenze della pioggia, inoltre, ricadono anche sulla comunità di fedeli che frequentano la parrocchia Maria Ss del Rosario. La piazzetta e le vie limitrofe che portano alla chiesa si sono riempite d’acqua arrivando persino all’interno dell’edificio religioso. «Ho perso il conto di quante messe ho sospeso per il mal tempo- afferma don Armando, parroco della chiesa del Rosario da tre anni- una decisione che pesa sulla cittadinanza che già soffre l’assenza di eventi culturali e sociali».

È stata cancellata, infatti, l’iniziativa programmata proprio domenica 25 gennaio per via delle strade completamente allagate: «Era un incontro dedicato alla giornata della memoria – ha detto do Armando – molto sentito dai residenti anche per la presenza della pietra d’inciampo davanti alla chiesa sotto la statua di Padre Pio realizzata per ricordare un carabiniere, Luigi Zingarelli, morto mentre era prigioniero nel campo di concentramento. Piccoli momenti di raccoglimento che per la comunità rappresentano grandi opportunità di partecipazione attiva».

La causa principale di tutti questi disagi risiede nella la pendenza naturale che caratterizza la borgata di Talsano. «Un guaio che ci portiamo dietro da più di vent’anni – ha spiegato Giovanni Prete, ex tecnico e termoidraulico che in passato ha lavorato all’impianto fognario di Talsano- i tubi che sono stati installati sono piccoli, l’acqua di conseguenza scorre lentamente e per di più da anni non viene fatta nessuna manutenzione ai pozzetti che si tappano e bloccano il regolare flusso dell’acqua piovana».

L’appello dei cittadini è rivolto ora al sindaco di Taranto, Piero Bitetti e all’intera amministrazione comunale perchè qualcuno agisca mettendo fine in maniera definitiva a questi disagi che paralizzano periodicamente un’intera comunità.

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