Città al voto

Taranto, politica in fermento: le liste si depositano venerdì e sabato

Francesco Casula

Una trentina le formazioni in campo per 32 posti in Consiglio

Partiti e liste civiche al lavoro per definire gli ultimi dettagli. Venerdì 25 e sabato 26 aprile negli uffici della segreteria generale del Comune a Palazzo di Città, infatti, chi vorrà candidarsi alle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio dovrà necessariamente depositare le liste. Che si riferiscono, naturalmente, all’elezione dei 32 consiglieri comunali e soprattutto a quella del sindaco (o sindaca) di Taranto per il quinquennio 2025-2030. Per essere ammessa ogni lista, però, deve essere sottoscritta da un minimo di 350 firme sino ad un massimo di 700 e può essere consegnata anche con un numero inferiore di candidati (non necessariamente 32 quindi, ma con almeno 21) a patto, però, che nella sua composizione venga rispettato il principio per il quale, nella lista, un genere non deve essere rappresentato rispetto all’altro per più del 60 per cento.

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale, intanto, il quadro politico sembra essere ormai piuttosto delineato e le formazioni in campo dovrebbero oscillare intorno a quota 28.

In particolare, riepilogando, la coalizione di centrosinistra che candida a sindaco di Taranto Piero Bitetti si presenterà al voto con otto liste. Si tratta di: Partito democratico; Con; Unire Taranto; Per Bitetti sindaco; Partito liberal democratico-Azione; Demos; Democrazia cristiana e, infine, la lista unitaria composta da Europa verde-Sinistra italiana (Avs), Socialismo XXI secolo e Possibile. Si tratta, ad eccezione dell’ultima arrivata in coalizione (la Dc di Totò Cuffaro, referente regionale l’ex deputato ed ex vicesindaco di Taranto, Michele Tucci), dello schieramento che tradizionalmente sostiene alle Amministrative, in Italia, candidati sindaco di centrosinistra. All’appello, come è ormai noto, mancano i Cinque Stelle che hanno impedito all’ex presidente del Consiglio comunale di Taranto di presentarsi ai circa 161mila elettori con il cosiddetto campo largo a suo sostegno.

A proposito dei pentastellati, si trova nel partito di Giuseppe Conte l’unica candidata nella corsa alla fascia tricolore. Il riferimento è ad Annagrazia Angolano che, oltre al M5s, avrà il sostegno dei candidati di Rifondazione comunista e della lista del partito dei Pensionati.

Terminato con Bitetti e Angolano il perimetro dell’area progressista, alle elezioni del 25 e 26 maggio prossimi si presenteranno, naturalmente, anche altri candidati sindaco. Tra questi, per la coalizione di centrodestra, c’è Luca Lazzaro, avvocato, ex presidente di Confagricoltura, che sarà sostenuto da almeno quattro liste: Fratelli d’Italia, partito che ha sponsorizzato più di tutti gli altri questa candidatura; Forza Italia; Pli e probabilmente da una lista civica in cui ci saranno candidati consiglieri chiaramente riconducibili allo stesso aspirante sindaco. Che, come si nota dall’elenco dei partiti e delle liste in campo per lui, non potrà contare su tutto il blocco del centrodestra che, dopo lunghe riunioni tra Taranto, Bari e Roma, corre diviso per l’appuntamento elettorale nel capoluogo ionico.

Centrosinistra, centrodestra e M5s, dunque, ma c’è anche il Terzo Polo. Sono, infatti, sette le liste che sostengono la candidatura a sindaco di Francesco Tacente, avvocato e presidente del Ctp (azienda di trasporto pubblico che opera in provincia). Questo raggruppamento è composto da: Riformisti-Socialisti; Prima Taranto (versione civica della Lega); Noi Taranto (lista in questo caso ispirata da Noi Moderati); Evviva Taranto-Udc; Taranto popolare; Patto popolare e Tacente sindaco-Fortemente liberi. Con il 42enne avvocato tarantino, quindi, ci sono tre partiti del centrodestra (presenti in due casi su tre con simboli civici) e quasi tutti gli esponenti, tra consiglieri e assessori uscenti, dell’ex maggioranza al Comune di Taranto guidata sino al 21 febbraio scorso da Rinaldo Melucci.

Coalizione civica, denominata Adesso, invece, per un altro avvocato che si candida sindaco di Taranto (sono tre dunque quelli in lizza). Il riferimento, in questo caso, è a Mirko Di Bello, nipote di Rossana sindaca del capoluogo ionico (centrodestra, Forza Italia), da aprile 2000 al marzo 2006. Con lui, sulla scheda elettorale, sei formazioni civiche: “Con Di Bello sindaco”; I Rioni; Tre Terre; Movimento sportivo; Taranto e futuro e Impronta verde.

Infine, in queste ore, si sta cimentando sugli ultimi adempimenti da mettere a punto necessariamente prima di depositare la lista anche Mario Cito, figlio di Giancarlo già sindaco e deputato di At6 Lega d’Azione meridionale.

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