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GIUDIZIARIA

Violenza su disabile a Taranto, accuse confermate solo in parte

Violenza su disabile a Taranto, accuse confermate solo in parte

Il tribunale di Taranto, sede della discussione sul caso della violenza a ragazzo disabile

Un 53enne avrebbe sottoposto ad abusi ragazzo con deficit psichico: la testimonianza nell'incidente probatorio

28 Giugno 2022

Redazione Taranto

Ha confermato una parte delle accuse il minore affetto da lieve ritardo mentale che ha accusato di violenza sessuale un 53enne di Grottaglie finito ai domiciliari il 25 marzo scorso. Il ragazzo è stato ascoltato ieri mattina dal gip Giovanni Caroli con la formula dell’incidente probatorio che cristallizzano le sue dichiarazioni trasformandole in prova già prima dell’inizio del processo. Dinanzi al magistrato, il minore ha risposto alle domande del pubblico ministero Francesca Colaci, dell’avvocato della sua famiglia, Vita Cavaliere, e infine del difensore del 53enne, l’avvocato Diego Maggi. Sul contenuto vige, anche per la delicatezza della vicenda, il più stretto riserbo, ma dalle poche informazioni trapelate il minore avrebbe confermato alcune dichiarazioni rese agli investigatori e ridimensionato il resto.

Le indagini, condotte dai poliziotti del commissariato di Grottaglie, sono partite pochi giorni prima di Natale dopo la denuncia presentata dalla madre del minore (all’epoca dei fatti 16enne) che aveva notato dei comportamenti strani del figlio riuscendo a scoprire come un uomo, dopo essere riuscito a carpire la fiducia del ragazzo, lo avrebbe indotto ad avere ripetutamente rapporti sessuali. Alla madre, il ragazzo ha confidato che più volte, tra l’ottobre 2020 e il dicembre 2021, il 53enne avrebbe abusato delle condizioni di inferiorità psichica del ragazzo per indurlo in numerose occasioni a compiere e a subire atti sessuali.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’indagato ha negato ogni accusa e spiegato come il rapporto col minore era diventato stretto al punto da essere ormai parte della sua famiglia. Secondo la versione dell’uomo, partecipava alle cene con i suoi figli e lui aveva sempre cercato di essere un sostegno per quel ragazzino cresciuto senza un padre. Nell’udienza di ieri l’avvocato difensore Diego Maggi ha depositato anche due lettere scritte dal ragazzo durante quei giorni nelle quali il giovane facendo gli auguri del compleanno all’uomo lo ringraziava per la gentilezza e la cura che aveva nei suoi confronti. Il procedimento riprenderà tra qualche settimana: il giudice Caroli infatti ha disposto una perizia per stabilire la capacità di stare in giudizio del minore. Sarà lo psichiatra Francesco Scapati a valutare le condizioni del giovane e poi a consegnare la relazione al magistrato. A quel punto il giudice dovrà decidere sul prosieguo dell’attività giudiziaria.

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