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Taranto, sente rumore sospetti da un bar e avverte il 113: la Polizia arresta uno dei due presunti rapinatori

Taranto, sente rumore sospetti da un bar e avverte il 113: la Polizia arresta uno dei due presunti rapinatori

In azione la Polizia di Taranto

Il proprietario del locale denuncia l'accaduto e subisce violenza da uno dei criminali che si dà alla fuga con 400 euro di refurtiva. Manette al suo complice

27 Giugno 2022

Sente rumori sospetti da un bar chiuso, chiama il 113 ed alla fine fa arrestare un rapinatore. Il fatto è accaduto ieri pomeriggio a Taranto, in un esercizio del rione «Tre Carraere», dove sono intervenuti dopo l'allarme telefonico i poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti dopo che il richiedente ha specificato all’operatore del 113 di aver udito dei rumori provenire dall’interno del bar nel suo giorno di chiusura e di aver già contattato il proprietario che gli aveva confermato di non essere lui all’interno del locale. Subito dopo il proprietario dell’esercizio commerciale, allarmato dalla telefonata ricevuta, ha raggiunto il richiedente, cliente abituale del bar e ha atteso l’arrivo della Volante.

I due uomini hanno indicato agli agenti giunti sul posto un individuo che avevano visto uscire poco prima dal bar, insieme al suo complice, con in mano alcune buste di plastica contenenti prodotti, verosimilmente sottratti dal negozio. Il proprietario del locale ha spiegato di aver intimato loro di fermarsi e di restituire ciò che avevano preso ma uno dei due presunti ladri, anziché desistere dal suo intento, lo ha aggredito fisicamente, mentre l’altro si è dato a precipitosa fuga, facendo perdere le sue tracce. I poliziotti hanno proceduto ad un controllo della persona loro indicata, trovandogli addosso un cacciavite, presumibilmente utilizzato per forzare la saracinesca, ma non veniva, invece, rinvenuta addosso la somma di denaro di 400 euro che il proprietario asseriva di aver lasciato all’interno del registratore di cassa. E’ plausibile supporre che i soldi li avesse presi il complice che era riuscito a guadagnare la fuga. L’uomo ha affermato di aver agito da solo e si è rifiutato di fornire le sue generalità. I colleghi hanno rinvenuto per terra, nei pressi del bar in questione, un casco da moto e un berretto da baseball, persi a seguito della colluttazione.

E’ lecito supporre che i due presunti ladri avessero raggiunto il locale a bordo di una moto che avevano parcheggiato nelle immediate vicinanze dello stesso. Sul posto è giunto anche personale sanitario del 118 per prestare le prime cure. Successivamente il presunto ladro, con diversi precedenti penali alle spalle, è stato accompagnato negli uffici della Questura per essere sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici.

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