Domenica 11 Aprile 2021 | 02:26

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Operaio licenziato a Taranto, Mittal: «Leso rapporto di fiducia»

Operaio licenziato a Taranto, Mittal: «Leso rapporto di fiducia»

 
Il virus
Covid, boom di casi a Taranto, il sindaco: «Situazione grave, state a casa»

Covid, boom di casi a Taranto, il sindaco: «Situazione grave, state a casa»

 
Mittal
Taranto, parla l'operaio licenziato: «Non meritavo questo trattamento dopo 20 anni di lavoro»

Taranto, parla l'operaio licenziato: «Non meritavo questo trattamento dopo 20 anni di lavoro»

 
Al Moscati
Taranto, a 64 anni il Covid si porta via Rossana Di Bello, ex sindaco della città

Taranto, a 64 anni il Covid si porta via Rossana Di Bello, ex sindaco della città

 
Il caso
Taranto, non versava trattenute sindacali: condannata azienda

Taranto, non versava trattenute sindacali: condannata azienda

 
il provvedimento
Taranto, molesta ragazze su autobus: arrestato 51enne

Taranto, molesta ragazze su autobus: arrestato 51enne

 
la decisione
Mittal Taranto, operaio licenziato dopo post su Fb: «Impugnerò il provvedimento»

Mittal Taranto, operaio licenziato dopo post su Fb: «Impugnerò il provvedimento». Orlando: «Morselli chiarisca»

 
Controlli dei CC
Massafra, aveva in casa market della cocaina: arrestato operaio 28enne

Massafra, gestiva in casa un market della cocaina: arrestato operaio 28enne

 
La decisione
Miattal Taranto, sospeso dopo post su Fb, secondo operaio si scusa: non sarà licenziato

Mittal Taranto, sospeso dopo post su Fb, secondo operaio si scusa: non sarà licenziato

 
L'emergenza
Taranto, hub vaccinale Covid in Scuola volontari Aeronautica

Taranto, hub vaccinale Covid in Scuola volontari Aeronautica

 
Nel Tarantino
Ginosa in lutto: il Covid si porta via due gemelli di 52 anni, fratelli dell'ex sindaco De Palma

Ginosa in lutto: il Covid si porta via due gemelli di 52 anni, fratelli dell'ex sindaco De Palma

 

Il Biancorosso

Serie C
Avellino - Bari: segui con noi il match in diretta

Avellino-Bari: 1-0 per i campani. I galletti restano a bocca asciutta: rivedi con noi la diretta

 

NEWS DALLE PROVINCE

HomeIncidente mortale
Tragedia a Nardò, scontro tra 3 auto: due morti e 4 feriti

Tragedia a Nardò, scontro fra tre auto: morta 75enne, quattro feriti gravi FOTO

 
Covid news h 24Lotta al virus
Covid a Bitonto, l'appello su Fb di Bianca Guaccero: «State a casa»

Covid a Bitonto, l'appello su Fb di Bianca Guaccero ai concittadini: «State a casa»

 
BrindisiLo scatto
In Salento c'è un ulivo secolare che scappa: sembra Barbalbero

In Salento c'è un ulivo secolare che «scappa»: sembra Barbalbero

 
TarantoIl caso
Operaio licenziato a Taranto, Mittal: «Leso rapporto di fiducia»

Operaio licenziato a Taranto, Mittal: «Leso rapporto di fiducia»

 
MateraIl caso
Policoro, paziente positivo al pronto soccorso: chiuso per sanificazione

Policoro, paziente positivo al pronto soccorso: chiuso per sanificazione

 
PotenzaIl virus
Covid, il grido d'allarme del carcere di Melfi: 57 positivi, situazione grave

Covid, il grido d'allarme del carcere di Melfi: 57 positivi, situazione grave

 
FoggiaIl caso nel Foggiano
Apricena, sottrae 40mila euro a due fratelli disabili: indagato parroco

Apricena, sottrae 40mila euro a due fratelli disabili: indagato parroco

 
BatNella Bat
Bisceglie, bombe danneggiarono ben 7 auto parcheggiate: 2 arresti

Bisceglie, bombe danneggiarono ben 7 auto parcheggiate: 2 arresti

 

i più letti

Il caso

Taranto, strage di Palagiano: autori ancora ignoti

Il presunto mandante è deceduto l’estate scorsa. Confermata la condanna nei confronti di Ruffano. Nel processo di secondo grado assoluzione per Daraio

strage di palagiano

Il luogo dell'agguato

TARANTO - Resta senza colpevoli la strage di Palagiano, l’agguato messo a segno il 17 marzo del 2014 in cui morirono Carla Maria Fornari, suo figlio di neanche tre anni e il compagno della donna, il pregiudicato Cosimo Orlando. Ieri la corte d’assise d’Appello ha scritto quello che salvo colpi di scena probabilmente sarà il capitolo finale della storia processuale della vicenda. Giovanni Di Napoli, detto «Nino O’ calabres», condannato in primo grado all’ergastolo quale mandante della strage, è morto il 18 luglio all’età di 65 anni portando via con sé tutti i segreti e i paragrafi mai scritti di questa terribile storia.

La sentenza di secondo grado, emessa ieri dalla corte presieduta dal giudice Giovanna De Sciciolo, ha dichiarato estinto il processo nei confronti di Di Napoli per morte del reo e ha assolto dall’accusa di ritrattazione l’imputato Antonio Daraio. Respinto invece il ricorso di Giuseppe Ruffano, per il quale la corte ha confermato la condanna di primo grado, accusato in concorso con Di Napoli del furto dell’auto usata come copertura la sera dell’agguato. I genitori della Fornari si sono costituiti parti civili con l’avvocato Fabio Salomone che ha chiesto un risarcimento dei danni per 5 milioni di euro. Alla vigilia del processo d’appello, Di Napoli aveva lasciato il carcere perché gravemente malato. Nel corso delle prime udienza il procuratore generale Nicolangelo Ghizzardi aveva posto in risalto, così come evidenziato dalle indagini, la colpevolezza di «Nino il calabrese», che secondo l’accusa pagò tra i 50 e i 70mila euro dei sicari, probabilmente provenienti da fuori regione, ordinando la «clamorosa e plateale» esecuzione di Orlando e della compagna Carla Fornari, con cui anche Di Napoli intratteneva una relazione caratterizzata da incontri notturni clandestini quando Orlando doveva rientrare in carcere per la semi-libertà.

Il movente, secondo la ricostruzione della sentenza di primo grado, era duplice: da un lato maturato per gelosie e rivalità dovute alla donna contesa, dall’altro ulteriormente acuito nell’ambito di contrasti con Orlando, che pur essendo subordinato nella scala gerarchica della malavita, da tempo mancava di rispetto al boss, arrivando a danneggiargli l’auto e perfino in un’occasione a schiaffeggiarlo in pubblico all’interno di un bar di Palagiano. La ruggine era antica. Nel 1998 Orlando era finito in carcere per un duplice omicidio e dopo si era lamentato con Di Napoli della mancata assistenza economica durante la detenzione.

La sera del 17 marzo del 2014 sulla stradale statale 106 ionica un commando armato affiancò la Chevrolet Matiz su cui viaggiava la coppia insieme ai tre figli della donna, avuti da una precedente relazione con un altro pregiudicato, Domenico Petruzzelli, anch’egli morto in un agguato di mala nel 2011. Dall’auto dei sicari partirono 13 colpi di pistola, tutti andati a segno. La donna era al volante. Il figlio più piccolo era sul sedile anteriore, in braccio a Cosimo Orlando e fu colpito dalla scarica di proiettili. Gli altri due piccoli, di 6 e 7 anni erano sul sedile posteriore e riuscirono a salvarsi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie