la storia

Da Matera al fianco dei Coldplay, il regista lucano Marco Braia tra corti e videoclip: «Ora sogno il cinema»

Con Chris Martin ha calcato i palchi internazionali, nel suo curriculum vanta collaborazioni con Ligabue, Pharrell Williams, Jovanotti e tanti altri. Ma il legame con la Basilicata resta un punto fermo

Dal sogno nato nella città dei Sassi alla realtà dei palchi internazionali, al fianco dei Coldplay. Un viaggio che potrebbe sembrare una favola contemporanea, ma che affonda le sue radici nello studio, nell’ostinazione e in una passione coltivata fin dall’infanzia. Marco Braia, classe 1999, materano, è oggi un regista di videoclip musicali e spot pubblicitari. Un talento lucano che ha già attraversato il mondo e che guarda ora al cinema, con un obiettivo preciso: la realizzazione del suo primo lungometraggio.

Un percorso che non nasce per caso, ma che prende forma molto presto, attraverso un amore precoce per le immagini in movimento. «Dai dieci anni nutrivo già una grande passione per i video e per la filmografia. A vent'anni sono andato via da Matera per costruirmi il mio futuro». Una scelta di crescita che lo conduce a Torino, dove intraprende il corso di laurea in Discipline delle arti, della musica, dello spettacolo e dei media digitali (Dams): «Un percorso che mi ha fatto avvicinare a tanti ambiti culturali, dalla cinematografia alla musica, dall’arte al teatro».

La vera svolta arriva quando il talento incontra il coraggio di provarci, senza mediazioni. «Il 15 agosto del 2022 ho mandato una mail ai Coldplay chiedendo di poter lavorare insieme». Un gesto semplice, quasi istintivo, che si trasforma in un’occasione decisiva: «Dopo un mese mi ha risposto un loro collaboratore invitandomi a salire a Londra. Ho incontrato il direttore creativo ed è nata la possibilità di proporre delle idee». Da quell'incontro prende forma il primo progetto condiviso, destinato a segnare l’inizio di una collaborazione. "La prima proposta è stata un cortometraggio a Napoli, perché avevano il desiderio di suonare allo stadio 'Maradona', una data già programmata. Così abbiamo dato vita al corto, mettendo insieme la mia competenza sul piano produttivo e su quello della sceneggiatura». Un’esperienza che apre le porte a un percorso molto più ampio, fatto di città, palchi e pubblico internazionale. «Da lì sono passato a seguirli in alcune date del tour mondiale, realizzando contenuti che fossero parte integrante dell’esperienza del concerto, ma anche capaci di vivere al di fuori dello show».

Tra i momenti più significativi di questo cammino, uno resta impresso come una coincidenza carica di senso. «Ho incontrato Chris Martin nei corridoi dello stadio due giorni prima del concerto. Stavo facendo un sopralluogo. Lui passa, saluta e ci presentiamo». Un dettaglio crea subito una connessione: «Si accorge che abbiamo lo stesso tatuaggio sulla mano, un cerchio sul palmo. Ho sempre emulato Chris, sono stato suo fan da sempre. Da lì è nata una connessione importante».

Parallelamente all’esperienza con i Coldplay, il nome di Marco Braia inizia a comparire accanto a quello di numerosi artisti di primo piano della scena musicale. Nel suo percorso figurano collaborazioni con Tananai, Alessandra Amoroso, Jovanotti, Ligabue, Serena Brancale, Giorgia, Elettra Lamborghini, Il Volo, Francesco Renga e Pharrell Williams.

E proprio uno di questi incontri si trasforma in un episodio carico di umanità. «Il giorno in cui dovevo lavorare con Jovanotti mi hanno rubato le attrezzature durante il viaggio». Una difficoltà che non ferma il lavoro, né la fiducia. «Dopo l'uscita del progetto ho ricevuto un suo sms: "A occhi freddi ho riguardato tutto ora che è fuori. Hai fatto un lavoro favoloso, hai talento ragazzo, puoi fare grandi cose". Ho ancora i brividi se ci ripenso».

Nonostante i set internazionali e i continui spostamenti, il legame con Matera resta un punto fermo. «La mia città è un punto di ritrovo per me stesso e per la mia arte. Qui ho i rapporti familiari e sociali, ed è il luogo che mi ha permesso di crescere». Un ritorno necessario: «È un posto zen, dove puoi trovare ispirazione, rilassarti e lavorare a nuove idee». E mentre il presente corre veloce, lo sguardo è già rivolto al futuro. «Ci sarà qualcosa di lucano ed emozionante, poi sarò impegnato in alcuni videoclip legati a Sanremo e in altri lavori internazionali. Per fortuna sarò molto occupato»

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