La parola, adesso, passa al giudice delegato, dott.ssa De Simone, che per lunedì ha fissato la pubblicazione dell'avviso d'asta messo a punto dai curatori Danisi e Giannelli. Il valore dell’azienda sportiva – nella quale sono contenuti anche i cartellini dei giocatori – è di quattro milioni e trecentomila euro. Chi si aggiudicherà il ramo d’azienda dovrà accollarsi tre milioni di euro di debito sportivo per la richiesta alla Figc di riattribuzione del titolo sportivo afferente all’As Bari.
Resta da chiarire il futuro degli attuali 17 dipendenti per i quali si profilano due ipotesi: seguono il percorso del fallimento, quindi pur restando creditori privilegiati verranno soddisfatti dalla vendita della società; oppure verrà prevista una sorta di «clausola sociale» - come accade per alcuni appalti pubblici - in base alla quale chi acquista si accolla anche il personale attualmente impiegato. Una scelta che spettera al giudice, sentiti i curatori.
















