Martedì 07 Luglio 2020 | 15:49

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Giliberto: «La Puglia va a tutto sport molte luci e poche ombre»

BARI - La sua più grande passione resta l’atletica. Un passato da buon atleta a livello nazionale, poi l’avventura nei master e il salto della barricata. Angelo Giliberto, come dirigente, è cresciuto seguendo gli insegnamenti di Ignazio Lojacono e Paolo Danese. Quindi, le esperienze al Cus Bari, alla Fidal regionale, di cui è stato anche consigliere nazionale. Fino a salire sulla poltrona più importante: quella di numero uno del Coni di casa nostra. Senza mai smettere di correre. Almeno il sabato e la domenica lo si può incrociare sul lungomare di Bari in maglietta e pantaloncini.

Presidente, qual è lo stato di salute dello sport pugliese?
«È buono, cresciamo in quantità e qualità. Sono tante le luci. Le ombre per fortuna sono poche. La burocrazia non va a braccetto con lo sport e mi riferisco alla omologazione degli impianti sportivi open ed indoor sempre in continuo adeguamento, con costi eccessivi per gli enti e società che li gestiscono».

Una cosa di cui è particolarmente orgoglioso?
«Essere riuscito a mettere attorno ad un tavolo i presidenti regionali di diverse federazioni e gli amministratori comunali al fine di concordare un calendario/agenda di manifestazioni di eccellenza in previsione di Grottaglie Città europea dello sport 2020».

La delusione più cocente?
«Nessuna delusione, sono un volontario, quello che faccio lo faccio per passione».

La Puglia sportiva è una galassia complessa. Partiamo dagli sport di vertice. Il calcio fa come sempre la parte del leone.
«Che piaccio o no, nel nostro paese e nella nostra regione, lo sport più diffuso e praticato è il calcio. Quindi, non deve stupire se fa la parte del leone: l'intero movimento cresce sempre di più. Dispiace per le ragazze della Pink retrocesse in serie B. Ma sono certo che - una volta risolto il problema dell'impianto dove disputare le partite in - risaliranno di nuovo in A. Magari nella prossima stagione potranno giocare allo stadio della Vittoria a Bari. Applausi anche per le promozioni del Lecce e del Bari. Non deve stupire la crescita di discipline come atletica, vela, pallavolo, pallacanestro, nuoto, canottaggio, tiro con l'arco, badminton e ciclismo, giusto per citare le più popolari. Un risultato reso possibile grazie alla capacità, all’impegno e alla passione dei dirigenti».

Sorridono anche Brindisi con la pallacanestro, Conversano e Fasano con la pallamano.
«Sono società protagoniste di campionati esaltanti. Purtroppo, l’attività è condizionata dalla mancanza di un impianto adeguato alla categoria nella quale militano. Solo Fasano, grazie al bando “Sport e periferie” e al cofinanziamento della Regione Puglia e del Comune, fra un anno avrà a disposizione un palazzetto multifunzionale dove disputare al meglio le partite».

Un pizzico di amarezza nella pallavolo per la retrocessione del Castellana. Ma dietro al Superlega c’è un movimento impressionate in termini di qualità e di numeri.
«Non dobbiamo dimenticare che il Castellana ha giocato praticamente tutto il campionato in trasferta, al Palaflorio a Bari, con grande dispendio di energie e risorse. La società merita una struttura all’altezza dei risultati a Castellana».

Ottime notizie arrivano anche dal nuoto e dal taekwondo in crescita esponenziale.
«Ecco qualche nome: Marco De Tullio nel nuoto protagonista con tre medaglie alle Olimpiadi giovanili di Rio de Janeiro e Vito Dell'Aquila, due bronzi ai Mondiali e agli Europei nel taekwondo. Questo movimento è cresciuto notevolmente. Basti pensare come a Mesagne, 26mila abitanti, città natale di Carlo Molfetta, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra e di Dell'Aquila, lo sport più praticato è proprio il taekwondo».

Non dimentichiamo il tennis.
«Thomas Fabbiano è una certezza. Crescono anche i circoli tennistici, grazie alla qualità dei tornei organizzati a Barletta, all’Angiulli Bari e nel Salento».

E l’atletica?
«Si punta moltissimo su due marciatori, la mottolese Antonella Palmisano (Fiamme Gialle Ostia) e il barese, è di Palo del Colle, Massimo Stano (Fiamme Oro)».

C’è qualche atleta pugliese sul quale scommetterebbe per una medaglia alle Olimpiadi di Tokyo 2020?
«Su tutti, gli schermidori foggiani Martina Criscio e Luigi Samele, dei talenti dalle potenzialità infinite».

Per arrivare in alto c’è bisogno di costruire la base della piramide. Un lavoro quotidiano e meticoloso. Il Coni come incentiva la pratica dello sport sul territorio?
«Con i centri Coni. In buona sostanza forma i tecnici delle società sportive che, accompagnati dai nostri tutor, monitorano attraverso una serie di test di efficienza motoria, tutti ragazzi».

Impianti sportivi. Ce ne sono tanti, forse non abbastanza quanti vorremmo. Il problema più importante è la manutenzione dell’esistente.
«Abbiamo un discreto patrimonio. Grazie alla Regione Puglia che ha quadruplicato i fondi per l'impiantistica si è potuto ristrutturare e mettere a norma l'esistente. Ma il numero di società è aumentato. E per disputare i campionati di vertice sono necessarie nuove strutture, all’altezza delle norme e dei tempi: l’ideale sarebbe un nuovo impianto per ogni provincia pugliese per aumentare anche il numero di manifestazioni che ospitiamo. Il nostro sistema organizzativo e la capacità di ospitare piacciono. Solo quest’anno si svolgeranno in Puglia, i tornei di qualificazione olimpica di volley e di taekwondo, i Mondiali di corsa in montagna master, il Mondiale di canna a natante di pesca sportiva e il campionato internazionale d’Italia di golf».

La sinergia con la Regione è stata costruttiva. Ha portato ad un investimento nello sport, in termini di risorse economiche, importante. Come vengono utilizzati questi finanziamenti?
«Attraverso la legge regionale 33. Solo due anni fa la Regione investiva nello sport 800 mila euro per una popolazione di 5 milioni di abitanti. Oggi, grazie alla lungimiranza dell’amministrazione Emiliano e dell'assessore allo Sport, Raffaele Piemontese, siamo arrivati a 8 milioni di euro. Le risorse economiche le investiamo in impiantistica, acquisto attrezzature sportive, sostegno manifestazioni di eccellenza, sostegno alle società assolute e under 18 di eccellenza e nel progetto Sport e salute».

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