Sabato 24 Gennaio 2026 | 19:21

Bari, martedì al Petruzzelli il capolavoro di Schönberg sulla shoah «Un sopravvissuto di Varsavia»

Bari, martedì al Petruzzelli il capolavoro di Schönberg sulla shoah «Un sopravvissuto di Varsavia»

 
Teatro Petruzzelli, Bari

Teatro Petruzzelli, Bari

In occasione del Giorno della Memoria delle vittime dell’olocausto, andrà in scena il racconto delle le tremende esperienze vissute dai deportati nei campi di concentramento tedeschi. Sul palco ci sarà il compositore e pianista Giovanni Bietti

Sabato 24 Gennaio 2026, 17:44

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Si intitola 'Un sopravvissuto di Varsavià lo spettacolo che martedì prossimo (ore 20:30) sarà in scena nel teatro Petruzzelli di Bari, in occasione del Giorno della Memoria delle vittime dell’olocausto. Si tratta del capolavoro di Arnold Schönberg che racconta le tremende esperienze vissute dai deportati nei campi di concentramento tedeschi. Sul palco ci sarà Giovanni Bietti, che approfondirà i contenuti musicali e il rapporto fra musica e testo che non solo comprende parti in inglese, tedesco ed ebraico ma che alterna la narrazione parlata, il canto e una recitazione intonata che fa seguito ad alcuni esperimenti sviluppati fin dagli anni Dieci del Novecento.

Schönberg portò a termine il brano in poche settimane nel 1947 e il suo testo letterario riporta le testimonianze dei reduci nei campi di concentramento tedeschi, «in parte ascoltati di persona, in parte invece riportati da altri», spiega una nota. La partitura dell’opera è originale perché è un pezzo "per narratore, coro maschile e orchestra». Inoltre, nella scrittura orchestrale si possono riconoscere numerosi effetti onomatopeici e descrittivi. Il testo è ambientato a Varsavia tra il 1939 e il 1945. L’excursus storico sarà accompagnato dalla proiezione di alcuni materiali visivi: immagini della città prima e dopo la guerra, e un filmato del regista polacco Damian Nenow che ricostruisce virtualmente l’aspetto di Varsavia nel 1945. Il filmato - che porta il titolo significativo di Miasto ruin, 'La città delle rovinè, 2010 - è stato prodotto dal museo dell’Insurrezione di Varsavia «ha concesso di proiettarlo grazie alla preziosa mediazione dell’Istituto polacco di Roma», conclude la nota.

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