punti di vista

Taranto, città cantiere. Cercare parcheggio è come inseguire il Sacro Graal

giuse alemanno

Ma la scommessa è di quelle epocali. I Giochi del Mediterraneo arriveranno tra circa duecento giorni e vogliono, esigono una città bella, pulita, funzionale e contemporanea

Taranto, città cantiere. Percorrere la città è diventato problematico, snervante. Il traffico, già difficile di suo, è al limite della praticabilità a causa di imprevedibili restringimenti stradali e lunghi lavori in corso. I parcheggi diventano, così, rari, creativi e contesi in affilati duelli rusticani. Nelle giornate di tempo avverso, quando piove a carrizze e tira vento a raffiche, tutto si esaspera: superare i rondò di Viale Magna Grecia diventa più impervio dell’avanzare delle legioni romane in terre barbariche; attraversare Salinella e Taranto 2 trasforma ogni tentativo statunitense di guado del delta del Mekong in una scampagnata.

Immaginare di rispettare con precisione un appuntamento diventa, così, un puro esercizio di proiezione della volontà: si vorrebbe esser puntuali, ma le variabili relative a strade e soste sono tali che ogni orario diventa ipotesi e speranza. Viene in soccorso, allora, proprio quella mollezza nostrana tante volte criticata, quel senso ipertrofico di tolleranza allargata che assimila l’accidia, quel sentimento cedevole che permette di accettare con un sorriso ciò che in altre latitudini sarebbe intollerabile. Il passepartout è semplice e chissà quante volte ascoltato e ripetuto. C’è sempre chi riceve una telefonata dalla persona attesa e assente, la ascolta e poi riferisce, serafico: «Sta qua, sta parcheggiando».

E tutti si mettono l’anima in pace. L’assente diventa un presente che non c’è, la ricerca di un parcheggio interrompe la sua somiglianza con l’individuazione del nascondiglio del Sacro Graal, diventando una normalissima incombenza automobilistica; il ritardo muta in virtù, visto che ha donato il piacere di intrattenersi con chi, preciso, c’era. Cosa importa se il parcheggio agognato dal mancante è stato infin trovato in contrada Priviticchio, a Massafra? Tutto si perdona, quando tocca vivere in una città cantiere. Soprattutto perché, per una volta, i ricci non sono vuoti.

I Giochi del Mediterraneo arriveranno tra circa duecento giorni e vogliono, esigono una città bella, pulita, funzionale e contemporanea. Il flusso di visitatori cosmopoliti che arriverà a Taranto sottoporrà la città a una prova di maturità straordinaria. La superasse, Taranto diventerebbe davvero una delle capitali moderne del Mediterraneo. Come è giusto che sia, per la sua storia, per il suo destino e per il suo prestigio. Solo così le noie, i fastidi, gli accidenti che i mille cantieri aperti contemporaneamente stanno provocando adesso, saranno dimenticati.

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