economia

Blocco agli incentivi alle imprese, Confindustria: «La sospensione sia transitoria, la Regione ripristini i bandi»

leonardo petrocelli

Dopo il Consiglio straordinario di ieri con l’assessore allo Sviluppo Economico, si fa megafono della «forte preoccupazione» per la sospensione degli avvisi pubblici CdP, Pia, MiniPia, Pia Turismo e MiniPia Turismo

Si comincia dai numeri, cinque miliardi di investimenti attivati a fronte di 2,6 miliardi di richieste ricevute. E si finisce con il certificare quanto «questi strumenti siano stati attrattivi e determinanti» per il sistema economico regionale. Confindustria Puglia non ci sta e - dopo il Consiglio straordinario di ieri con l’assessore allo Sviluppo Economico, Eugenio Di Sciascio - si fa megafono della «forte preoccupazione» delle imprese pugliesi per la sospensione degli avvisi pubblici CdP (Contratti di Programma), Pia (Pacchetti Integrati di Agevolazione), MiniPia, Pia Turismo e MiniPia Turismo.

La richiesta alle istituzioni, di cui si fa portavoce il presidente degli industriali pugliesi, Polito Salatto, è chiara: «Auspichiamo - afferma - che questa fase rappresenti una situazione transitoria e che la Regione possa, nel più breve tempo possibile, ripristinare la piena operatività dei bandi», assicurando continuità a politiche che hanno dimostrato di funzionare. Nello specifico, il blocco innesca una criticità doppia: da un lato un rallentamento degli investimenti programmati e dall’altro l’incertezza che ora domina tra chi stava valutando nuove iniziative. Per di più, in una fase delicata come l’attuale in «la continuità degli strumenti di incentivazione rappresenta un elemento essenziale per garantire stabilità e fiducia». Perché se da un lato altre misure come Step, Nidi, Tecnonidi e gli interevinti del Just Transition Fund per l’area tarantina, incassano il plauso degli imprenditori, dall’altro però degli avvisi pubblici legati ai Fser-Fse+ (2021-2027) nessuno vuole fare a meno. Fonti della Regione sostengono che le parti sociali avrebbero comunque condiviso la decisione di far chiarezza sui finanziamenti mentre la richiesta di risorse aggiuntive per superare il blocco e prorogare le misure potrebbe essere soddisfatta dialogando con Roma. Si vedrà.

Sull’incontro con l’assessore Di Sciascio e il capo gabinetto Davide Pellegrino è intervenuto il presidente di Confindustria Bari-Bat, Mario Aprile: «Dobbiamo far sì che vengano reperite risorse per ripristinare queste misure di incentivazione, magari anche in modo differenziato. Il tiraggio è stato infatti veramente straordinario, ma anche eccessivo, con tantissimi investimenti in un breve lasso di tempo. Andrebbero ripensate. C’è un lavoro da fare insieme. Confindustria è pronta a supportare la Regione. Dev’essere un momento di resilienza dell’economia pugliese e la Regione deve lavorare col mondo delle imprese su leve che sono strategiche a cominciare dall’energia».

Se questo è il quadro generale, un punto specifico viene invece sollevato dalla vicepresidente di Confimi Servizi Bari-Bat-Foggia Anna Rotondo: «Una delle questioni più rilevanti riguarda le pratiche già avviate e dotate di codice di pratica ma non ancora di Cup». Non è chiaro, infatti, se queste rientrino tra quelle che potranno seguire il proprio iter oppure se debbano considerarsi sospese: «Il tema è delicato - riprende Rotondo - perché, come noto, le imprese possono avviare gli investimenti solo a seguito dell’attribuzione del Cup e molte realtà hanno già pianificato programmi di investimento rilevanti confidando nell’effetto di incentivazione delle misure regionali». Da cui, anche qui, la richiesta alla Regione di «chiarimenti tempestivi e puntuali» sulle pratiche già generate ma prive di Cup e sulla modalità di gestione delle istanze in fase di caricamento o completamento al momento della sospensione. Tante, insomma, le questioni ancora aperte.

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