L'iter controverso
Caso Emiliano, il Csm alla giunta della Regione Puglia: «Istanza per la consulenza da rifare»
La prima richiesta inviata a Roma non poteva essere valutata dalla Commissione
La richiesta di autorizzazione a poter svolgere l’incarico di consulente giuridico per Michele Emiliano, formulata dalla giunta della Regione Puglia e inviata al Csm a gennaio, è stata considerata sostanzialmente inadeguata ad essere sottoposta al vaglio della commissione preposta alla sua valutazione e nei giorni scorsi da Palazzo dei Marescialli è stata inviata, all’esecutivo guidato da Antonio Decaro, una richiesta di sostanziale riscrittura dell’istanza.
Si va configurando così un vero giallo nella procedura con cui è stato proposto il contratto di consulenza giuridica per l’ex governatore. La richiesta inviata da Bari prevedeva che Emiliano andasse «fuori ruolo», con una consulenza pagata dalla giunta: questa opzione, secondo la ricostruzione che una fonte vicina al dossier ha fornito alla Gazzetta, non è possibile e soprattutto non è prevista, in quanto il magistrato «fuori ruolo» verrebbe retribuito dal Ministero della Giustizia. Da qui è partita la riflessione che si è materializzata in una lettera del Csm alla Regione, affinché giunga a Roma una nuova richiesta, con altri differenti elementi. Secondo alcune interpretazioni, Emiliano potrebbe svolgere certamente il ruolo di consulente, ma andando in aspettativa...