il problema
Xylella, il nodo commissario. Decaro: mai stato contrario
Il sottosegretario all'Agricoltura, La Pietra: dall’amministrazione Emiliano dei «no» politici e partitici. Il nuovo Piano olivicolo prevede 475 milioni di risorse
Governo nazionale e Regione Puglia sempre più in sintonia sul futuro della lotta alla Xylella. A cominciare dal nodo principale, cioè la nuova governance, con la nomina di un Commissario straordinario o di un’Autorità unica, come da indicazione del nuovo Piano nazionale olivicolo.
Su questo, l’intesa tra il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, e l’assessore pugliese Francesco Paolicelli, è decollata negli scorsi giorni a partire dal loro incontro romano, ed è stata ribadita ieri a margine dell’inaugurazione di Evolio Expo a Bari. A rinforzo, anche il governatore Antonio Decaro che, interpellato dalla «Gazzetta», ha ribadito la linea della nuova amministrazione: «Mai stato contrario al Commissario - spiega - , purché abbia competenze e poteri per la soluzione dei problemi. Il nostro approccio è quello di collaborazione con il Governo per il bene della Puglia». Un segnale di evidente rottura con il passato recente e le posizioni di ferma contrarietà espresse, nel merito, dall’amministrazione Emiliano. Lo ha ricordato ieri lo stesso La Pietra durante un vivace panel dedicato alla «Evogastronomia», sollecitato dal presidente di Cia Puglia, Gennaro Sicolo: «In Puglia sono rimaste 40 milioni di piante - arringa quest’ultimo - , le vogliamo tutelare o no? Non bastano i monitoraggi. Ho sentito molta retorica. Io da otto anni chiedo un Commissario. È arrivato il momento di fare le cose seriamente». A questo punto il sottosegretario abbandona per un attimo i toni «neutri» delle sue considerazioni: «Bisogna mettere da parte - ammonisce la Pietra - la contrapposizione politica e partitica che ha caratterizzato la precedente amministrazione regionale. Non serve a nessuno. Ecco, l’ho detto. Ci vuole un approccio nuovo». E l’approccio nuovo sembra quello coltivato con l’assessore Paolicelli che spiega: «Se ci deve essere un commissario - argomenta - deve avere poteri speciali, poter intervenire immediatamente per rigenerare il territorio e disporre di risorse ad hoc. Se sarà così, da parte mia nessun tipo di ostacolo».
La strada, dunque, sembra tracciata. Così come sembrano debellati i rischi, adombrati anche da Decaro, che le nuova governance sia puramente simbolica, svuotata di poteri e risorse, «che ci sono state, ci sono e ci saranno», ribadisce ancora La Pietra che a margine si è trattenuto a lungo con il consigliere regionale Paolo Pagliaro e la senatrice Vita Maria Nocco. E, a proposito di fondi, il sottosegretario annuncia anche, tra gli applausi, l’imminente arrivo dei trenta milioni per i reimpianti degli alberi nelle zone colpite da Xylella.
Sullo sfondo di tutto c’è il Piano olivicolo che, tra qualche settimana, approderà in Conferenza Stato-Regioni. La Pietra ricorda di averlo promesso un anno fa, sottoponendo poi la prima bozza al vaglio critico di istituzioni regionali e associazioni di categoria. Un percorso di ascolto e confronto «dal basso» - cui si deve buona parte del clima d’intesa che si respira oggi - che si è concluso con un testo che pesa 475 milioni di euro e ambisce a reperire un miliardo in dieci anni proprio per la lotta al batterio. «La Xylella non è più un’emergenza - spiega il sottosegretario - ma un problema strutturale che va affrontato in modo diverso». La parola d’ordine è fare sistema, lavorare con una strategia unitaria, senza contrapposizioni e soprattutto senza frammentare il fronte. Vale per la Xylella così come per l’aumento della produzione e della difesa delle esportazioni, rafforzando contestualmente i controlli che arrivano dall’estero.
Tra i nodi aperti rimane quello, annoso, dello stralcio del tributo 630 (cioè il contributo di bonifica) con l’eliminazione dei pregressi per le realtà colpite da Xylella. Si attende risposta dal Ministero dell’Economia, unico a poter stralciare, ma la questione resta aperta nello stesso Piano olivicolo con la richiesta di ulteriori risorse. «Nel caso di disservizi chi ne ha competenza si assumerà la responsabilità», aveva spiegato La Pietra alla «Gazzetta». Ci sarà da discutere.