Il caso

Puglia, per i bus pendolari c'è il rebus appalti. I gestori contro la Regione: «Troppi chilometri e pochi soldi»

massimiliano scagliarini

Nel corso del 2026 la Regione e le Province dovrebbero svolgere le nuove gare che valgono, complessivamente, due miliardi di euro. Ma ci sono ricorsi al Tar per fermarle. Nel mirino anche il nuovo salvataggio di Sud-Est: «Aiuti di Stato»

Gli atti alla base della procedura che dovrà mettere a gara il servizio di trasporto su gomma sarebbero viziati da numerosi errori e, soprattutto, prevederebbero un finanziamento insufficiente per garantire i 108 milioni di km l’anno necessari al servizio pendolari. Nel corso del 2026 la Regione e le Province dovrebbero svolgere le gare d’appalto che valgono, complessivamente, due miliardi di euro. Ma le associazioni di categoria hanno impugnato davanti al Tar di Bari (pur senza chiedere la sospensiva) la delibera che nello scorso ottobre ha adottato il nuovo Piano triennale dei servizi.

La guerra dei bus dunque si sposta nelle aule della giustizia amministrativa. Dopo il ricorso dell’Anav (le società private) mercoledì è stato notificato quello dell’Asstra, l’associazione dei gestori pubblici presieduta da Matteo Colamussi. I tecnicismi variano ma il tema è identico. Le gare dovranno assegnare l’appalto per i servizi di trasporto extraurbani oggi svolti in maniera unitaria dal consorzio Cotrap che raggruppa tutti gli operatori privati della Puglia e che ha un contratto in scadenza il 31 dicembre (già prorogato diverse volte). Dopo la conferenza di servizi la Regione, che ha compiti di programmazione, ha rivisto - su impulso delle parti sociali - la suddivisione in lotti: dai 19 previsti dalla proposta iniziale si sale a 34, in cui è compreso anche lo spacchettamento in due parti anche dell’ambito territoriale regionale oltre che delle reti provinciali (in cui vengono creati gli ambiti «est» e «ovest»). La decisione favorisce la partecipazione degli operatori più piccoli e dovrebbe scongiurare che qualche big del settore faccia piazza pulita. Tuttavia - obiettano le associazioni datoriali - la revisione ha comportato anche l’aumento del numero di chilometri messi a gara ma la contemporanea riduzione del corrispettivo economico. Essendo servizi sottoposti alla clausola sociale, potrebbero emergere difficoltà nel trasferimento di personale visto che la suddivisione in lotti non tiene conto dell’attuale organizzazione dei servizi.

Teoricamente la Regione e le singole province dovrebbero partire con le procedure di gara, così da consentire il subentro del nuovo gestore. Nella pratica è possibile che alcuni enti territoriali deleghino la stessa Regione. Ma i tempi sono già stretti, visto che altrove le stesse gare sono durate anni. È forse il tema più spinoso con cui dovrà misurarsi il nuovo assessore ai Trasporti, Raffaele Piemontese.

Il mercato della gomma è quello più ricco (100 milioni di km l’anno contro i 13 milioni dei treni per i pendolari) e vedrà la creazione di nuove alleanze anche con le multinazionali. Il tema incrocia anche quello relativo al futuro di Ferrovie Sud-Est, il cui piano di salvataggio-bis prevede il trasferimento delle attività di trasporto (ferro e gomma) a una newco che poi verrà ri-acquisita al gruppo Fs. C’è però una sentenza del Consiglio di Stato secondo cui il primo trasferimento a Fs (a monte del concordato 2015) sarebbe illegittimo. Ed è su questa base che Anav ha presentato un esposto alla Commissione Ue, rilevando come anche il nuovo piano di salvataggio violi le norme in materia di aiuti di Stato.

Sul punto è intervenuta anche l’Antitrust, che ha chiesto al ministero delle Infrastrutture di chiarire perché non abbia dato esecuzione alla sentenza amministrativa (riprendendosi quindi la proprietà di Ferrovie Sud-Est per poi eventualmente venderla all’asta). È un problema enorme, perché potrebbe bloccare l’esecuzione del piano di salvataggio: Fse ha creato la newco prevista dal piano e dovrebbe farla partire entro giugno. E la posta in palio, anche per Sud-Est, non sono tanto i treni ma la ricchissima quota di servizi pendolari su gomma.

Privacy Policy Cookie Policy