politica «rosa»

Comuni, par condicio ma non troppo

Alessandra Colucci

Nelle 13 amministrazioni neo-elette solo un vicesindaco donna, a Casamassima

BARI - Bene, ma non ancora benissimo. Nelle giunte dei tredici Comuni pugliesi con più di 15mila abitanti, nate in seguito alle amministrative dello scorso maggio, il numero delle donne è certamente cresciuto, ma, tranne qualche caso, non è ancora alla pari, rispetto ai colleghi uomini e, meno che mai, superiore. E, laddove i sindaci eletti sono tutti uomini, anche tra i vice la presenza femminile si dimostra minima, limitata al solo caso di Casamassima, in provincia di Bari.

Nell’unico comune capoluogo chiamato al voto e cioé Brindisi, il sindaco Pino Marchionna ha nominato un uomo, Massimiliano Oggiano, come suo vice. Va meglio sul fronte delle deleghe assessorili: otto caselle a disposizione, quattro alle donne ovvero Livia Antonucci, Ernestina Sicilia, Antonella Daniela Maglie e Lidia Penta. Restando in provincia di Brindisi, a Carovigno, anche il sindaco Massimo Lanzillotti ha scelto un uomo come suo vice, Antonio Camporeale e, su cinque assessorati disponibili, due sono andati a donne ovvero ad Annamaria Saponaro e a Sabrina Franco. Ancora nel Brindisino, a Ostuni, il primo cittadino Massimo Pomes ha ufficializzato l’esecutivo lo scorso 6 giugno: Giuseppe Tanzarella è il vicesindaco e, su sette assessorati, tre vanno alle donne e cioé a Francesca Pace, ad Antonella Turco e a Laura Greco. Infine, a Francavilla Fontana, il sindaco Antonello Denuzzo ha voluto Domenico Attanasi come vice e, su sette assessorati, tre sono andati a donne: Numa Ammaturo, Eleonora Marinelli e Annalisa Toma.

In provincia di Bari la situazione segue sostanzialmente il trend. Nel comune più grande, Altamura, il neo primo cittadino Antonio Petronella, ha annunciato un primo assetto dell’esecutivo, per adesso senza vicesindaco, e con quattro nomi: due appartengono a donne, Lucia Diele e Angela Miglionico, e a disposizione ci sono ancora altre tre caselle. A stretto giro, spiegano i bene informati, si dovrebbe arrivare al completamento della giunta.

Anche il rieletto primo cittadino di Valenzano, Giampaolo Romanazzi, ha voluto un vice, Claudio Di Turi e, su cinque assessorati a disposizione, due sono andati a donne: Maria Cicirelli e Maddalena Pisani. Alessandro Napoletano è il nuovo vicesindaco di Monopoli, voluto dal riconfermato Angelo Annese che, sui sette assessorati disponibili, ne ha assegnati tre rispettivamente a Miriam L’Abbate, a Rosanna Perricci e ad Antonella Fiume.

Un vicesindaco anche ad Acquaviva, si tratta di Claudio Solazzo indicato dal neo eletto sindaco Marco Lenoci che, anche in questo caso, ha indicato più uomini che donne in giunta, con un rapporto di tre a due e nominando Mariagrazia Barbieri e Imma Morano. Nella vicina Casamassima, alla fine del mese scorso, il riconfermato primo cittadino Giuseppe Nitti, su cinque assessorati a disposizione, ne ha affidati due a donne che hanno fatto «staffetta» come vicesindaco: Anna Maria Latrofa ha ceduto l’incarico, ricoperto nel corso del primo mandato, ad Azzurra Acciani: si tratta, come detto, dell’unico caso in tutta la Puglia, tra i tredici comuni più grandi chiamati al voto.

Qualche giorno dopo, anche a Mola è stato ufficializzato l’esecutivo: il sindaco Giuseppe Colonna ha scelto Angelo Rotolo come vice e, su cinque assessori, anche in questo caso, solo due donne: Leonarda Vergatti e Maria Grazia Delcane. A Noci, il primo cittadino Francesco Intini non si è scostato dal trend, nominando Giandomenico Miccolis suo vice e affidando due assessorati a guida femminile (Antonella Recchia e Checca Tinella) su cinque a disposizione.

Nell’unico comune del Tarantino chiamato al voto, Castellaneta, il sindaco Giambattista Di Pippa ha voluto Antonio D’Ambrosio come suo vice, mentre dell’esecutivo fanno parte Francesca Palazzo e Anna Molfetta, su cinque poltrone disponibili.
Nella Bat, infine, il sindaco Angelantonio Angarano si è affidato a un uomo come vice ovvero Angelo Consiglio, mentre in giunta, su cinque poltrone libere, due vanno a donne e cioé Roberta Rigante ed Emilia Tota.

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