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Il peperone Igp di Senise assediato dai «falsari»

Il peperone Igp di Senise assediato dai «falsari»

Crescono mercato e fatturati ma aumentano anche i tentativi di frode

10 Agosto 2022

Mariapaola Vergallito

La produzione di Peperone Igp di Senise sta attraversando un momento felice: lo dice l’accresciuto interesse nei confronti di questo prodotto e lo dicono, soprattutto, i numeri. A cominciare dalla quantità delle aziende certificate: attualmente se ne contano 39, con un più dieci rispetto a pochi mesi fa e con una superficie di circa 60 ettari, nel perimetro geografico dell’area del disciplinare, coltivati a peperoni Igp, per una previsione che promette almeno 12mila quintali di prodotto per la raccolta di quest’anno. Sono dati dichiarati dal presidente del Consorzio di Tutela del Peperone Igp di Senise, Enrico Fanelli, che spiega, con orgoglio, «come continuino ad aumentare anche le iscrizioni di aziende di giovani agricoltori under 40. Un trend positivo, che conferma come le imprese siano soddisfatte dei risultati finora ottenuti. Lo scorso anno, la Regione Basilicata ha concesso un sostegno economico a fondo perduto (variabile dai 15 ai 30mila euro) a chi decideva di coltivare tale ortaggio in modo certificato. Una misura che dovrebbe essere confermata anche quest’anno». Un prodotto, il peperone Igp, che va difeso visto che rientra tra solo tra il 2015 e il 2021 sono stati effettuati ben 43 interventi anti-frode a tutela del prodotto, effettuati dall’Ispettorato Centrale Repressione Frodi, di cui 29 solo lo scorso anno.

I numeri e il trend decisamente positivo legati all’oro rosso lucano rilanciano il Peperone Igp di Senise, che sarà celebrato (con un evento che ritorna dopo i due anni di emergenza sanitaria) domani sera a Senise con «U strittul ru zafaran» («Il vicolo del peperone»), la manifestazione promossa dall’associazione Assa e dedicata alla valorizzazione del centro storico senisese attraverso il principe della tavola lucana. «Sono stati due anni difficili per tutti noi, come singoli e come associazione - spiega il Presidente Assa Egidio Diego Falcone - Non riuscire a realizzare una delle manifestazioni più attese dell’estate lucana a causa dell’emergenza sanitaria è stato a tratti sconfortante. Ma finalmente siamo pronti ad accogliere turisti e locali per coinvolgerli nell’avventura del nostro percorso e trascinarli, attraverso cibo, cultura e divertimento, in un’esperienza che non risparmia nessun senso».

A partire dalle 20, da piazzetta San Francesco, passando per piazza Municipio, fino ad insinuarsi nella parte bassa dell’antico borgo, saranno accesi i suoni e le luci di un percorso itinerante in cui la prelibatezza del peperone Igp di Senise sarà accompagnata da attività artistiche dedicate a grandi e bambini. Saranno diversi i punti dedicati alla degustazione, così come i musicisti che si esibiranno lungo il percorso, tra musica popolare, jazz e cantautorato.

A metà serata torna anche la partecipatissima «gara della ‘nserta», per la realizzazione della tipica collana di peperoni igp e per vincere l’ambito «Ago d’oro».

Nel suggestivo scenario del centro storico di Senise sarà possibile visitare anche la chiesa di San Francesco che conserva il maestoso Polittico di Simone da Firenze e il convento francescano adiacente.

«U Strittul’ ru Zafaran» 2022 è promosso dall’Assa, in collaborazione con il Comune di Senise, la Regione Basilicata, il Consorzio di Tutela del peperone Igp, il Museo Etnografico del Senisese e l’Avis di Senise.

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