Lunedì 17 Dicembre 2018 | 00:52

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Curiosità e numeri del Campionato d'Europa

La Francia a caccia del record di continuità, la Germania pigliatutto: e poi gli arbitri, i cannonieri, le debuttanti, i punteggi più ricorrenti. Il grande libro dell'Europeo, che con Portogallo 2004 arriverà alla sua 12esima edizione, è ricco di nomi, cifre e curiosità
Europei di calcioLa Francia a caccia del record di continuità, la Germania pigliatutto: e poi gli arbitri, i cannonieri, le debuttanti, i punteggi più ricorrenti. Il grande libro dell'Europeo, che con Portogallo 2004 arriverà alla sua 12esima edizione, è ricco di nomi, cifre e curiosità. Finora sono state 8 le nazionali almeno 1 volta campioni: la parte del leone la fa la Germania con 3 (1972, 1980 e 1996), la Francia è a 2 (1984 e 2000), a quota 1 Cecoslovacchia ('76), Danimarca ('92), Italia ('68), Olanda ('88), Spagna ('64) e Urss ('60).
FRANCIA A CACCIA DEL RECORD. Nessuna nazionale ha vinto per due volte consecutive il titolo: ci proverà la Francia, campione a Belgio/Olanda 2000 con il golden gol di Trezeguet all'Italia. Chi ospita l'Europeo lo ha vinto in tre casi su undici, ma non accade da 20 anni. I precedenti sono quelli del 64 (Spagna), 68 (Italia) e 84 (Francia).
IL BALLO DELLE DEBUTTANTI. Tre nazionali hanno vinto il titolo alla loro prima fase finale, senza contare la prima edizione. L'unica debuttante del 2004 è la Lettonia. La Repubblica baltica va a caccia di un record realizzato nelle tre edizioni successive alla prima: dopo che nel '60 si era imposta l'Urss, nel 64 fu successo della Spagna, nel 68 dell'Italia e nel 72 della Germania Ovest. Le squadre approdate almeno una volta alla finalissima degli Europei sono 11. La parte del leone, come nel caso dei titoli vinti, la fa la Germania che ha partecipato 5 volte. Oltre alle vittorie nel 72, 80 e 96 si ricordano le finali del 76 (battuta ai rigori dalla Cecoslovacchia) e del 92 (sconfitta 0-2 dalla Danimarca). In ordine di partecipazione, seguono Urss (4), Francia, Italia, Jugoslavia e Spagna (2), Belgio, Cecoslovacchia, Danimarca, Olanda e Repubblica Ceca (1). In sostanza, la nazionale tedesca ha il record di un tris di finali consecutive (72-76-80), davanti all'Urss con due finali consecutive (vincente nel 60 e battuta quattro anni dopo dalla Spagna).
NAZIONALE DI CASA FINALISTA? VINCE. Le tre affermazioni dei padroni di casa coincidono con le uniche tre volte in cui la squadra ospitante è arrivata fino alla partita decisiva. In pratica se la nazionale di casa va in finale vince il titolo.
SUPPLEMENTARI E RIGORI. Per tre volte il titolo europeo è stato assegnato ai supplementari, sempre con lo stesso punteggio. Nel '60 Urss-Jugoslavia 2-1 con rete decisiva di Ponedelnik; nel 1996 fu il golden gol di Bierhoff a portare il titolo alla Germania contro la Repubblica Ceca ed infine nel 2000 il golden gol di Trezeguet diede alla Francia il 2-1 del trionfo, ai danni dell'Italia. In altri due casi la finale approdò ai supplementari. Nel '68 Italia e Jugoslavia restarono ferme all'1-1, il match venne ripetuto 48 ore dopo con successo azzurro per 2-0. Nel 76, prima e unica volta, vinse ai rigori la Cecoslovacchia sulla Germania Ovest: 2-2 dopo regolamentari e supplementari, 5-3 nella serie dei rigori per i cechi con tiro decisivo di Panenka (un cucchiaio simile a quelli che tirerà, molti anni dopo, Francesco Totti) ed errore di Hoeness.
2-1, PUNTEGGIO GETTONATO. Il punteggio più frequente in finale è il 2-1, in ben 5 occasioni (60, 64, 80, 96 e 200)0. Segue a ruota il 2-0 (4 volte: ripetizione 68, 84, 88 e 92). Una volta fu 3-0 (72), una 2-2 (76), un'altra 1-1 (prima finale 68).
CHI SEGNA PER PRIMO FESTEGGIA ALLA FINE. In 8 casi chi ha segnato per primo in finale si è poi aggiudicato il titolo. Le eccezioni sono date dalla Jugoslavia nel 1960 (rete di Galic, poi l'Unione Sovietica ribaltò la situazione fino al 2-1), dalla Rep.Ceca nel 96 (vantaggio di Berger su rigore, successo della Germania al golden gol) e dall'Italia nel 2000 (rete di Delvecchio, poi la rimonta della Francia). Quando ha perso la squadra andata in vantaggio, il titolo è stato assegnato ai supplementari, e sempre sul 2-1.
TEDESCHI CAPOCANNONIERI. Le 32 reti realizzate nelle finalissime degli Europei portano la firma di 29 differenti calciatori. Tre hanno segnato una doppietta, tutti tedeschi: Gerd Muller nel 72, Hrubesch nell'80 e Bierhoff nel 96. Nessun calciatore ha segnato in più di una finalissima. Ventinove anche i calciatori pluripresenti nelle finali: 16 arrivano dalla doppia finale del 1968. Nessun commissario tecnico ha vinto più di una volta il titolo continentale.
ARBITRI. Sono state le federazioni di Italia, Inghilterra e Svizzera a fornire i maggior numero di arbitri alle finali,con 2 presenze ciascuna.I fischietti azzurri sono stati Gonella ('76) e Pairetto ('96). Nessun arbitro ha diretto la finale facendo parte della stessa federazione che organizzava la fase finale.
RIGORI. Nelle 12 finali sono stati assegnati due rigori, entrambi a sfavore della Germania e trasformati: dal belga Van der Eycken (80) e dal ceko Berger (96). Ma in tutti e due i casi sono stati ininfluenti per il titolo, vinto dalla Germania 2-1. ESPULSIONI. L'unico calciatore espulso nel corso delle finali europee è il francese Yvon Le Roux che, nel 1984, venne cacciato all'86' di Francia-Spagna sul punteggio di 1-0 per la selezione transalpina. In inferiorità numerica la Francia andò a raddoppiare quattro minuti dopo con Bruno Bellone.
RE DEGLI ARBITRI E' FRISK. Sono stati finora 98 gli arbitri che hanno diretto almeno una partita tra le 142 disputate delle fasi finali. Il primatista per presenze è lo svedese Frisk con 4, di cui una nel 96 e tre nel 2000. Con 3 direzioni ciascuno al secondo posto Collina e Pairetto, l'olandese Jol, il portoghese Melo Pereira, il tedesco Merk, l'ungherese Puhl, il francese Vautrot. Anche Collina, Merk e Milton Nielsen prenderanno parte a Portogallo 2004 e potranno pertanto aumentare il loro numero di direzioni. Da valutare le posizioni di Benko e Milton Nielsen, che hanno diretto due gare intere più un pezzo ciascuno di Turchia-Belgio 2-0 (edizione 2000) quando il danese si infortunò e venne sostituito dall'austriaco. ARBITRI. L'Italia, con 10 arbitri, è la nazione leader, non solo in quanto federazione che ha fornito il maggior numero di arbitri, ma anche per numero di gare dirette dai suoi arbitri durante le fasi finali degli Europei. Tra i nostri fischietti comandano Collina e Pairetto, con 3 presenze ciascuno; segue a quota 2 Jonni; con 1 direzione ciascuno Bergamo, Casarin, Ceccarini, Gonella, Lanese, Lo Bello e Michelotti.
IN DUE PARTITE ARBITRO SOSTITUITO DURANTE LA GARA. In due occasioni, una nella fase finale del 1996, l'altra nel 2000, l'arbitro che aveva iniziato la partita è stato sostituito per infortunio durante il gioco. Il primo caso si è verificato in Francia-Bulgaria 3-1 del 18 giugno 1996, a Newcastle, con Durkin che iniziò e venne rilevato al 28' dal connazionale Gallagher. Il secondo in Belgio-Turchia 0-2 del 19 giugno 2000 a Bruxelles quando, al 41', il danese Milton Nielsen venne sostituito dall'austriaco Benko.
OTTO AUTORETI IN 11 EDIZIONI. Nelle 11 fasi finali dei campionati Europei di calcio finora disputate sono state messe a segno 8 autoreti. Ma la Uefa ha provveduto a riscrivere i tabellini anche delle precedenti edizioni una volta introdotta la nuova regola che è entrata in vigore a partire dai Mondiali di Francia '98, ovvero che se non si tratta di un evidente autogol, la rete deve essere attribuita all'ultimo giocatore della squadra marcatrice che ha toccato la palla. L'edizione del 1992 fu quella più ricca di autogol, con 3. sei le edizioni senza autoreti: 1960, 1964, 1968, 1972, 1980 e 1988.
TRE AUTORETI SU OTTO RISULTATE DECISIVE PER RISULTATO FINALE. Tra le 8 autoreti messe a segno nelle precedenti fasi finali degli Europei, 3 di esse (pari al 37,5%) sono risultate determinanti per il risultato finale delle rispettive partite. Le prime due risalgono all'edizione 1984, quando la Francia si impose 1-0 sulla Danimarca nella gara inaugurale con un autogol di Busk al 78', che deviò dalla barriera una punizione di Michel Platini. Il Belgio invece superò 2-0 la Jugoslavia portandosi in vantaggio al 29' con un'autorete di Katanec. La terza autorete decisiva è la prima delle due segnate dalla C.s.i. nel match perduto 0-3 contro la Scozia a Svezia '92 e porta la firma del portiere Kharin, al minuto 7.
SCOZIA-CSI: LA GARA REGINA DEGLI AUTOGOL. Due tra le 8 autoreti si sono verificate nella medesima partita, Scozia-CSI, e sono state entrambe segnate dalla formazione sovietica. La gara, disputata il 18 giugno 1992 a Norrkoping, vide il successo per 3-0 degli scozzesi.
IL FRANCESE MARCHE IL PRIMO AUTOLESIONISTA. Il primo autolesionista assoluto nella storia degli Europei è stato il francese Marche, autore del gol a favore della Grecia in Grecia-Francia 1-1, il 3 dicembre 1958, ritorno degli ottavi di finale dell'edizione 1960, che celebrò proprio in Francia la sua fase finale.
SECONDA GARA INAUGURALE IL 12 GIUGNO. E' la seconda volta che la fase finale degli Europei viene inaugurata il 12 giugno: era accaduto anche nel 1984, ultima edizione vinta dalla nazionale padrona di casa (la Francia). La gara inaugurale, disputata a Parigi, vide i transalpini imporsi a fatica per 1-0 sulla Danimarca grazie ad un'autorete di Busk; la Francia chiuse quella gara in inferiorità numerica per l'espulsione di Amoros.
28 SETTEMBRE 1958: INIZIANO GLI EUROPEI. Considerando le gare di qualificazione e fasi finali, la prima gara disputata agli Europei porta la data del 28 settembre 1958, quando si affrontarono Urss ed Ungheria: vinsero 3-1 i sovietici.
SETTE I GIOCATORI PRESENTI IN PIU' EDIZIONI. Sono sette i calciatori che hanno disputato più gare nelle fasi finali degli Europei: a quota 13 presenze ciascuno troviamo l'italiano Maldini, l'olandese Bergkamp, i francesi Blanc e Deschamps, i tedeschi Hassler e Klinsmann, il danese Schmeichel.
BLANC RE DEI MINUTI GIOCATI. Tra i calciatori che vantano più presenze alle fasi finali degli Europei, è il difensore francese Laurent Blanc il re per numero di minuti giocati: nelle sue 13 partite è rimasto in campo per complessivi 1270 minuti, disputando 4 gare che si sono protratte ai tempi supplementari.
LA NOVITA' DELL'EDIZIONE 2004: ROSE DI 23 ELEMENTI. Per la prima volta nella storia delle fasi finali degli Europei la lista definitiva dei convocati di ciascuna nazionale aumenta di numero, salendo da 22 a 23 unità per squadra.
349 LE RETI SEGNATE FINO AD ORA. NEL 1976 LA MEDIA MIGLIORE.
Nelle 142 partite delle fasi finali dei campionati Europei finora disputate sono stati segnati 349 gol, alla media di 2,46 ad incontro. L'edizione più prolifica, in rapporto al numero di gol segnati, è senza dubbio l'ultima (Belgio/Olanda 2000), dove sono stati 85 i gol realizzati. Come media realizzativa rispetto al numero di gare disputate, invece, primeggia l'edizione di Jugoslavia '76, in cui vennero segnati 19 gol nelle 4 partite giocate, una media di 4,75 ad incontro. L'edizione con meno reti, in media, è stata quella di Italia 1968: in 5 gare vennero segnati 7 gol, alla media di appena 1,40 ad incontro.
PLATINI CAPOCANNONIERE DELLE FASI FINALI. Michel Platini è il capocannoniere assoluto delle fasi finali degli Europei con 8 reti realizzate, tutte nel corso dell'edizione 1984.
LE SETTE TRIPLETTE-RECORD. Il primato di marcature in singola partita alle fasi finali degli Europei è la tripletta: ne sono state realizzate sette. In ordine cronologico ricordiamo quelle di Muller (1976, contro la Jugoslavia), Allofs (1980, contro l'Olanda), Platini (1984, sia contro il Belgio, sia contro la Jugoslavia), Van Basten (1988, contro l'Inghilterra), Sergio Conceicao (2000, contro la Germania) e Kluivert (2000, contro la Jugoslavia). (SEGUE).
JUGOSLAVO GALIC AUTORE PRIMO GOL IN FASI FINALI. Il primo gol nelle fasi finali degli Europei fu segnato il 6 luglio 1960 in Francia-Jugoslavia 4-5: lo segnò lo slavo Milan Galic, al minuto 11, battendo il portiere francese Lamia. Il record di marcatura più veloce nella storia delle fasi finali degli Europei spetta, ex-aequo, a ben quattro giocatori: secondo il sito ufficiale dell'Uefa, infatti, Sergei Aleinikov (Urss-Inghilterra 3-1 del 18 giugno 1988), Hristo Stoichkov (Bulgaria-Romania 1-0 del 13 giugno 1996), Alan Shearer (Inghilterra-Germania 1-1 dts, 5-6 dopo rigori, del 26 giugno 1996), Paul Scholes (Portogallo-Inghilterra 3-2 del 12 giugno 2000) hanno segnato tutti al 3' di gioco.
142 LE PARTITE GIOCATE FINO AD ORA. Le partite giocate finora nella storia delle fasi finali degli Europei di calcio sono 142. Le prime furono in data 6 luglio 1960, nell'edizione giocata in Francia: scesero in campo Francia-Jugoslavia a Parigi con successo slavo per 5-4 e Urss-Cecoslovacchia a Marsiglia, 3-0 per i sovietici.
105 VITTORIE, NEL 2000 LA PIU' NETTA: 6-1. Le vittorie nelle fasi finali degli Europei sono ad oggi 105, pari al 73,9% del dato complessivo. La vittoria più netta mai realizzata è avvenuta nella gara Olanda-Jugoslavia 6-1 del 25 giugno 2000, giocata a Rotterdam.
NEL 1960 LA PARTITA CON PIU' GOL. La gara di fase finale degli Europei che ha visto il maggior numero di reti realizzate, sommando quelle messe a segno da entrambe le squadre, è la prima disputata in assoluto nella storia del torneo: Jugoslavia-Francia 5-4 del 6 luglio 1960.
UNA SOLA GARA DI SPAREGGIO. Nel corso delle fasi finali degli Europei si è disputata una sola gara di spareggio, riferita alla finalissima di Italia '68. L'8 giugno 1968 la prima finale si chiuse sull'1-1 dopo tempi supplementari e, non essendo ancora vigente la regola per cui la partita fosse decisa ai calci di rigore, si rese necessaria la ripetizione del match. Due giorni dopo la nazionale azzurra si impose per 2-0.
ITALIA-URSS E LO SCELLINO DI TSCHENSCHER. Una delle 142 gare valevoli per le fasi finali degli Europei è stata decisa alla monetina: si tratta della semifinale del 1968 che vedeva di fronte Italia ed Unione Sovietica. La gara si chiuse sullo 0-0 dopo regolamentari e supplementari; non essendo ancora prevista la soluzione ai calci di rigore, fu tirata la monetina (uno scellino austriaco) dall'arbitro tedesco federale Tschenscher. La sorte favorì l'Italia che poi sarebbe andata a vincere il torneo. Nel corso delle fasi finali degli Europei 21 delle 142 partite giocate (pari al 14,8%) sono finite ai tempi supplementari. La prima è stata il 10 luglio 1960, finalissima Urss-Jugoslavia vinta per 2-1 dai sovietici (1-1 dopo i regolamentari). In due edizioni delle fasi finali non ci sono state gare finite ai supplementari (1972 e 1988), mentre l' edizione in percentuale più ricca è stata quella di Jugoslavia '76 quando finirono all'over-time 4 gare su 4, cioè tutte quelle giocate.
9 GARE AI RIGORI: LA PRIMA FU CECOSLOVACCHIA-GERMANIA OVEST. Fra le 21 gare finite ai supplementari, nove sono poi finite ai calci di rigore poiché la parità perdurava al termine dei 120' di gioco. La prima gara finita ai rigori è stata la finalissima dell'edizione 1976, a Belgrado, il 20 giugno 1976: chiusi regolamentari e supplementari sul 2-2, Cecoslovacchia e Germania Ovest furono costrette ai rigori, con successo finale dei cechi grazie al tiro decisivo di Panenka ed all'errore di Uli Hoeness.
9 I PAESI OSPITANTI. Sono 9 i paesi che hanno ospitato almeno una volta le fasi finali degli Europei. Tre le nazioni che hanno organizzato la manifestazione per due volte ciascuna: Belgio (1972 da solo, 2000 con l'Olanda), Italia (1968 e 1980) e Francia (1960 e 1984). Le altre nazioni organizzatrici, una volta ciascuna, in ordine cronologico sono state: Spagna (1964), Jugoslavia (1976), Germania (1988), Svezia (1992), Inghilterra (1996) e Olanda (2000, in coabitazione con il Belgio). L'Europeo 2004 eguaglierà il record di città sedi di partita, con 8 sedi (Aveiro, Braga, Coimbra, Faro e Loulè, Guimaraes, Leiria, Lisbona ed Oporto).

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