Sabato 15 Agosto 2020 | 16:33

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Monopoli, la Madonna della Madia in...avaria: l'accusa dei 5 Stelle

Monopoli, la Madonna della Madia in...avaria: l'accusa dei 5 Stelle

 
La festa
Bari, nonna Angela centenaria a Ferragosto: gli auguri virtuali di Decaro

Bari, nonna Angela centenaria a Ferragosto: gli auguri virtuali di Decaro

 
Scienza
Una neritina nel global team per il pianeta

Una neretina nel global team per il pianeta

 
Il personaggio
Monopoli, Jane Alexander durante la piega dà un’occhiata alla Gazzetta

Monopoli, Jane Alexander durante la piega dà un’occhiata alla «Gazzetta»

 
cibo
Il pane lucano (Matera e oltre) piace ai gourmet

Basilicata, il pane lucano è gourmet

 
Curiosità
Il martirio degli otrantini ora diventa un videogame

Il martirio degli otrantini ora diventa un videogame

 
a melpignano
Notte della Taranta, il cast si allarga ancora: sul palco anche Gianna Nannini

Notte della Taranta, il cast si allarga ancora: sul palco anche Gianna Nannini

 
la decisione
Taranto, case a 1 euro per ripopolare l'Isola Madre

Taranto, case a 1 euro per ripopolare l'Isola Madre

 
La studentessa
Bari, non paga il posteggiatore e trova auto graffiata, la denuncia di Marianna è virale

Bari, non paga il posteggiatore e trova auto graffiata, la denuncia di Marianna è virale

 
Il concorso
«Piccoli cuochi crescono in casa»: premiata una scuola di Alberobello

«Piccoli cuochi crescono in casa»: premiata una scuola di Alberobello

 
IL NOSTRO TOUR
In 38 anni mai senza Gazzetta

In 38 anni mai senza Gazzetta

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, squadra ancora senza allenatore né ds

Bari, squadra ancora senza allenatore né ds

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl caso
Monopoli, la Madonna della Madia in...avaria: l'accusa dei 5 Stelle

Monopoli, la Madonna della Madia in...avaria: l'accusa dei 5 Stelle

 
LecceL'incidente
Salento, auto si ribalta: feriti 5 ragazzi baresi di Gravina in vacanza

Salento, auto si ribalta: feriti 5 ragazzi baresi di Gravina in vacanza

 
MateraLa tragedia
Perde l'equilibrio e precipita nel vuoto dopo un volo di 6 metri: morta 17enne a Irsina

Perde l'equilibrio e precipita nel vuoto dopo un volo di 6 metri: morta 17enne a Irsina

 
HomeIl bollettino regionale
Coronavirus Basilicata, crescono i contagi: 5 positivi di rientro su 230 tamponi

Coronavirus Basilicata, crescono i contagi: 5 positivi di rientro su 230 tamponi

 
TarantoIl caso
Taranto al S. Annunziata: «Niente tamponi nei turni di notte»

Taranto al S. Annunziata: «Niente tamponi nei turni di notte»

 
BrindisiL'incidente
Esplode bombola gas a Fasano: donna avvolta dalle fiamme, è grave

Esplode bombola gas a Fasano: donna avvolta dalle fiamme, è grave

 
BatIl caso
Barletta, stop al bullismo appello contro le aggressioni: «baby gang scatenate nel centro»

Barletta, stop al bullismo appello contro le aggressioni: «baby gang scatenate nel centro»

 
FoggiaLa decisione
Festa patronale a Foggia: solo una messa all'aperto, annullata processione

Festa patronale a Foggia: solo una messa all'aperto, annullata processione

 

i più letti

L'INTERVISTA

Bari, il musicista-rider: «Vogliamo solo ciò che ci spetta»

L’esperienza di un 29enne barese, tra maleducazione e pericoli. «I colleghi stranieri vittime di razzismo»

Il musicista-rider: «Vogliamo solo ciò che ci spetta»

Il rider barese Antonio Colella

La sue passioni sono la chitarra e il cicloturismo. E in un giorno, in sella alla sua bicicletta con pedalata assistita, è stato capace di percorrere anche cento chilometri per consegnare gli ordini da una parte all’altra della città.

Antonio Colella, Totillo per gli amici, ha 29 anni. Musicista e studente in una accademia musicale barese, abita al San Paolo, da dove da nove mesi a questa parte iniziano le spedizioni quotidiane per conto delle aziende per cui lavora. Un ragazzo solare, aperto, che ha viaggiato e che ha scelto di fare il rider. Antonio non si piange addosso ma è cosciente della condizione di totale precariato in cui lavora.

Il progetto di Zona Franka e Cgil può davvero aiutarvi?

«Una bella iniziativa. Un luogo di incontro, dove ricevere anche assistenza fiscale, legale e per i mezzi. Ci voleva. Servirà a fare conoscere finalmente a tutti i fattorini come dovrebbero andare le cose, a limitare lo strapotere che hanno queste multinazionali».

E i suoi colleghi cosa pensano?

«C’è scetticismo, colpa della disinformazione e dei pregiudizi sul sindacato. Molti si illudono di essere veri free lance e sono disposti a rinunciare a diritti sacrosanti per un lavoratore. Ma si tratta solo di una finta indipendenza, perché non siamo di certo liberi professionisti. Al posto di restare nel più totale precariato, è opportuna la battaglia perché il nostro diventi un rapporto di lavoro stabile e subordinato. Non trasportiamo solo cibo, avremmo diritto al riconoscimento dello status di corrieri. Purtroppo c’è qualcuno che preferisce restare nella condizione in cui siamo».

A chi fa comodo?

«Penso ai cosiddetti “veterani”, che qui a Bari hanno iniziato a lavorare nel settore due anni fa, quando sono arrivate le prime aziende. Persone di 50-60 anni, con 6-7mila ordini in carriera. In città sono una decina: hanno aperto la partita Iva e con questo lavoro mantengono la famiglia. Non vogliono la subordinazione perché temono un calo dei guadagni o, comunque, preferiscono questo status di apparente libertà».

Quanto guadagna un rider?

«Dipende dalle aziende, ma possiamo parlare di una media di 10 euro all’ora. La mia azienda offre una tariffa base di 1,75 euro accettando l’ordine, più 40 centesimi a chilometro percorso. E qui esistono disparità insopportabili, perché c’è chi riconosce i chilometri dal punto in cui il rider si trova fino a che non raggiunge il locale di ritiro dell’ordine e poi il cliente e altri che invece riconoscono solo i chilometri dal punto di ritiro al cliente. Per non parlare delle tariffe più basse da noi al Sud Italia, come se la fatica fosse diversa».

Insomma, dieci «veterani» se la cavano, e gli altri 380 rider baresi?

«Noi italiani siamo ormai la minoranza. La gran parte sono ragazzi stranieri, nigeriani e pachistani soprattutto, che purtroppo sono costretti a subire anche episodi di razzismo. Tra di noi invece siamo tutti solidali, italiani o no, siamo nella stessa barca».

Le esperienze positive e negative in questi nove mesi?

«L’apprezzamento dei pizzaioli per il mio modo di trasportare gli ordini, non nella borsa termica sulle spalle ma sul cestello della bicicletta. Lo devo alla mia esperienza di cicloturista, così le pizze o il resto vengono preservate fino alla consegna. Episodi spiacevoli? La mancanza di rispetto per quello che facciamo. È capitato pure che una ragazza abbia cambiato atteggiamento dopo che le ho detto che lavoro facevo. Poi la maleducazione e lo scarso senso civico degli automobilisti baresi, non c’è rispetto per chi va in bici, nemmeno sulle piste ciclabili. Per fortuna io me la sono sempre cavata, ma non passa giorno che un rider non rischi la vita o non capiti un incidente».

Durante il lockdown eravate tra gli eroi...

«Mah, abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Certo, siamo stati utili alla gente chiusa in casa. Spero almeno che sulla spinta dell’emergenza Covid venga accelerato il cammino per trovare le forme giuste di tutela del nostro lavoro, che vengano riconosciuti i diritti che ci spettano».  

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie