Un possibile “danno ingiusto” che potrebbe subire il Comune di Matera per effetto delle clausole del bando decise dalla Regione, che portano ad un maggiore costo del servizio.
È quello su cui stanno ragionando le opposizioni in Consiglio comunale a Matera dopo la fissazione per la seduta del consiglio comunale di domani 13 aprile con la discussione ed il voto sull’ordine del giorno sulla procedura di affidamento del servizio di Trasporto pubblico locale urbano e sulle interlocuzioni con la Regione Basilicata.
La vicenda del servizio di trasporto pubblico della città dei Sassi e della relativa gara di affidamento per il lotto urbano resta articolata. E la prossima settimana si preannuncia ricca di appuntamenti che ruotano attorno ad essa. A cominciare dalle decisioni che il Consiglio comunale di Matera prenderà sull’ordine del giorno delle minoranze che potrebbe essere arricchito di ulteriori punti, tra cui proprio quello di modificare la convenzione approvata dalla Regione Basilicata, con una delibera del 10 marzo scorso, e che il Comune dovrà firmare per la gestione del servizio.
In particolare, tra gli elementi che i gruppi consiliari di opposizione al Comune di Matera stanno valutando di inserire vi è “il danno ingiusto che potrebbe subire il Comune per effetto proprio delle clausole del bando decise da Regione”, che implicano un maggior costo del servizio a seguito dell’assegnazione al secondo classificato, nonostante la Miccolis avesse un ribasso maggiore, un maggiore punteggio sia per l’offerta tecnica sia per quella economica e previsto investimenti per nove milioni di euro.
Non è solo su questo punto, però, che nell’ordine del giorno presentato dalle opposizioni in Consiglio comunale viene chiamato in causa l’ente regionale. In un altro punto si parla anche di “richiedere alla Regione Basilicata la formale assunzione di responsabilità per eventuali danni derivanti dall’esito dei contenziosi in essere e futuri, sancendo che ogni onere derivante da vizi procedurali o mancanze tecniche non gravi sul bilancio del Comune di Matera” e poi anche di “valutare la modifica della Convenzione” per l’aumento dei costi a seguito dell’aumento Istat”.
In particolare, secondo quanto viene evidenziato nella delibera regionale “ il corrispettivo annuo a carico del Comune di Matera per il programma di esercizio a base d’asta sarà pari a 2 milioni 11mila 274,37 euro (Iva esclusa), per tutta la durata del contratto di servizio” mentre “gli oneri per la Regione saranno pari alla differenza tra il totale del corrispettivo contrattuale, al netto dell’eventuale ribasso d’asta; pertanto l’eventuale ribasso d’asta andrà a ridurre la quota di contribuzione a carico della Regione”.
Inoltre, sempre nella convenzione è specificato che “eventuali ulteriori chilometri di servizio aggiuntivi saranno compensati dal Comune di Matera” ed “eventuali riduzioni delle risorse del Comune determineranno una riduzione di percorrenza di entità proporzionale, calcolata con riferimento al corrispettivo chilometrico unitario contrattuale”.
E se l’ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari di opposizione al Comune di Matera sarà il primo tassello della prossima settimana, la questione del trasporto pubblico urbano di Matera sarà pure al centro della seduta della Seconda commissione consiliare regionale fissata per mercoledì 15 aprile prossimo a Potenza. Ad essere auditi dai consiglieri regionali saranno, non solo, i dirigenti della Stazione unica appaltante e del Dipartimento infrastrutture ma anche il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti. Obiettivo dell’audizione in commissione consiliare alla Regione: definire la questione e valutare tutti i riflessi compresi quelli economici della vicenda.














