Mercoledì 08 Aprile 2026 | 16:20

Trasporto pubblico a Matera, vertice sui dubbi dell’appalto dopo l’esclusione della Miccolis, classificata prima nella gara

Trasporto pubblico a Matera, vertice sui dubbi dell’appalto dopo l’esclusione della Miccolis, classificata prima nella gara

Trasporto pubblico a Matera, vertice sui dubbi dell’appalto dopo l’esclusione della Miccolis, classificata prima nella gara

 
ANTONELLA INCISO

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ANTONELLA INCISO

Trasporto pubblico a Matera, vertice sui dubbi dell’appalto dopo l’esclusione della Miccolis, classificata prima nella gara

La questione del trasporto pubblico locale della città di Matera e della gara per l’affidamento del servizio resta un nodo intricato

Mercoledì 08 Aprile 2026, 13:57

“Un riscontro definitivo e risolutivo sulla questione”. La questione del trasporto pubblico locale della città di Matera e della gara per l’affidamento del servizio resta un nodo intricato. Una nuova conferma arriva da una nota protocollata del Dipartimento infrastrutture della Regione inviata al sindaco di Matera, Antonio Nicoletti. Una lettera inviata dopo che lo stesso primo cittadino aveva chiesto chiarimenti e l’istituzione di un tavolo tecnico regionale per approfondire la documentazione e tutte le condizioni legate al passaggio di società per la gestione del trasporto pubblico urbano nella città dei Sassi, a seguito dell’assegnazione del servizio all’azienda seconda classificata, nonostante la società Miccolis abbia un ribasso maggiore, un maggiore punteggio sia per l’offerta tecnica sia per quella economica e previsto investimenti per nove milioni di euro.

Ed è proprio in questa ultima nota che l’assessorato alle Infrastrutture, oltre a mettere in luce che la competenza è in carico alla Suab, sollecita appunto “riscontri definitivi” sulla vicenda. “Si ritiene opportuno evidenziare, per motivi di correttezza procedimentale e nel rispetto delle rispettive attribuzioni, che la competenza relativa alla fase di affidamento della procedura a gara in argomento, in particolare circa i controlli sulla regolarità dell’offerta tecnica dell’aggiudicatario (con particolare riferimento alla Direttiva Ue 2019/1161 e del Decreto legislativo 187/2021) è posta in capo alla Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata – viene evidenziato nella lettera - . Pertanto, al fine di ottenere i necessari chiarimenti in merito a quanto rappresentato da codesta amministrazione comunale, si rimette alla Suarb l’opportunità di fornire un riscontro definitivo e risolutivo sulla questione”. Tocca, dunque, alla Stazione unica appaltante esprimersi sulla vicenda e chiarire, definitivamente, il caso in tempi brevi. D’altra parte, è ancora il Dipartimento a spiegare che “avendo posto in essere tutti gli adempimenti di competenza” esso “declina ogni eventuale profilo di responsabilità derivante da ulteriori ritardi, tali da pregiudicare l’avvio del servizio di Tpl, di cui al lotto 5 aggiudicato con procedure in oggetto, a decorrere dal prossimo 1 luglio”. Quella del primo luglio resta, infatti, una scadenza strategica per la città dei Sassi. Una data che, da giorni, è anche al centro delle preoccupazioni dei sindacati che sostengono come “un passaggio di gestione così delicato, che riguarda direttamente il futuro occupazionale dei lavoratori e la continuità del servizio pubblico” “coinciderebbe con un momento particolarmente importante per la città di Matera”. “Il 2 luglio si celebra la tradizionale festa patronale della Bruna, evento che richiama migliaia di visitatori e cittadini e durante il quale il servizio di trasporto pubblico urbano riveste un ruolo fondamentale per la mobilità, soprattutto in considerazione della chiusura al traffico di ampie aree del centro storico” ripete da settimane Sebastiano Colucci, segretario generale della Fit Cisl Basilicata. Confermando la necessità di un chiarimento definitiva sulla questione in tempi brevi. Anzi brevissimi.

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