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In Puglia e Basilicata

L'EVENTO

Matera, un concerto per ricordare David Sassoli alla Cava del Sole

Matera, un concerto per Sassoli: artisti in concorso sulla pace

L'Orchestra sinfonica nazionale Rai in memoria del politico e il suo discorso alla Cava del Sole del 2019: «Le nostre bellezze generano valori»

27 Giugno 2022

Enzo Fontanarosa

Con l’intermezzo da Cavalleria Rusticana di Mascagni si sono spenti i riflettori sulla serata che Matera ha dedicato a David Sassoli, il presidente del parlamento europeo prematuramente scomparso l’11 gennaio scorso. È stato il bis fuori programma di un concerto-omaggio eseguito dall’Orchestra sinfonica nazionale della Rai (sotto in foto) nel luogo ove il politico pronunciò un intenso discorso sul valore della cultura per la costruzione dell’Europa, intervenendo alla cerimonia conclusiva dell'anno che Matera ha vissuto da Capitale europea della Cultura. Era il 20 dicembre 2019 nella Cava del Sole, che da poche settimane è anche a lui intitolata. In uno dei più toccanti passaggi, sottolineò come «per la civiltà europea, la cultura costituisce il suo Dna, perché le nostre bellezze non sono fini a se stesse, ma generano valori. E come potremmo godere delle bellezze se non vivessimo in pace?»; e ancora: «Che senso avrebbe se tutto il nostro patrimonio artistico culturale non fosse utile a rafforzare la nostra umanità?».

La Fondazione Matera Basilicata 2019, che ha organizzato l’evento, sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo, quelle parole le ha fatte proprie e rese concrete nel bando «Comunità creative». È un invito ai creativi europei e mediterranei a produrre quattro residenze artistiche in Basilicata, attraverso la co-creazione con le comunità locali, incentrate sui principi di pace, libertà e democrazia facendo leva sulla partecipazione culturale, secondo la visione di Sassoli. Un progetto presentato ieri prima del concerto. «Oggi Matera riparte da lì, da quello spirito, dalle parole scelte da David quella sera, principi che hanno caratterizzato tutto il suo impegno in Europa. Un invito rivolto ai giovani europei e del Mediterraneo per lavorare sulla cultura come strumento di uguaglianza, benessere e coesione sociale», ha detto commossa la moglie di Sassoli, Alessandra Vittorini, intervenendo alla presentazione del concerto. Tra i saluti istituzionali giunti in serata, ricordiamo il messaggio di Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo. Nel testo ha fatto anche riferimento alla situazione internazionale: «Il popolo ucraino guarda all’Europa in cerca di sostegno. Perché guardano a noi? Perché il progetto europeo non sarà forse perfetto, ma rappresenta un baluardo della democrazia, delle libertà individuali, della libertà di pensiero, della sicurezza e della protezione».
Diretta da John Axelrod, infine, l’Orchestra ha aperto il programma con la Sinfonia Italiana di Mendelssohn-Bartholdy e proseguito con l’omaggio operistico con la Sinfonia da Norma di Bellini, L’Inverno e L’Estate da I vespri siciliani di Verdi, l’Intermezzo da Manon Lescaut di Puccini e il finale rossiniano con l’Ouverture dal Guglielmo Tell.

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