Sabato 19 Gennaio 2019 | 19:48

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Una denuncia

Emergenza botti
a Gallipoli un ferito

Sequestrati dalla Polizia oltre 300 pezzi in vendita senza autorizzazione

Emergenza bottia Gallipoli un ferito

PIERANGELO TEMPESTA

Mancano poche ore alla notte di San Silvestro, e già si contano i primi feriti a causa dei petardi. La sera di Natale, un 23enne di Surano è finito in ospedale dopo essere stato raggiunto al volto da alcune schegge, in seguito all’esplosione di un grosso petardo. Nessuna grave lesione, fortunatamente: i medici lo hanno giudicato guaribile in 8 giorni. All’episodio è seguita una denuncia: il 23enne ha raggiunto la caserma dei carabinieri di Nociglia e ha segnalato l’accaduto, facendo scattare immediatamente le indagini. Ai militari sono stati sufficienti tre giorni per individuare i presunti responsabili delle esplosioni dei petardi. Si tratta di quattro giovani, tutti di Surano: R. M. e D. M. L., di 25 anni; D. M. M., di 23 anni; S. D:, di 21 anni. Per loro è scattata una denuncia a piede libero: dovranno rispondere di accensioni ed esplosioni pericolose e lesioni personali.

In molti paesi della provincia si intensificano i controlli delle forze dell’ordine per evitare la vendita di petardi vietati dalla legge. A Gallipoli, nei giorni scorsi, la polizia ha eseguito diverse ispezioni nel mercatino di corso Roma, sequestrando oltre 300 petardi che erano stati messi in vendita senza le necessarie autorizzazioni. Si trattava di esplosivi il cui commercio è sottoposto a una specifica licenza di pubblica sicurezza che comporta, tra le altre cose, il rispetto di apposite prescrizioni anche sotto il profilo della sicurezza strutturale.

Sono sempre di più, poi, i Comuni che adottano ordinanze sindacali o regolamenti per vietare le esplosioni durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Le disposizioni mirano a tutelare sia l’incolumità dei cittadini, sia la salute degli animali e, nelle intenzioni delle amministrazioni comunali, dovrebbero servire, se non a impedire del tutto, almeno a limitare l’accensione di esplosivi.

Tra gli altri, nei giorni scorsi, l’assessore alla polizia municipale di Lecce, Sergio Signore, ha ricordato ai cittadini che l’articolo 26 del regolamento di Polizia urbana vieta di far esplodere petardi o fuochi di qualsiasi tipo in tutti i luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche. Il divieto vige all’interno di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali, nonché entro un raggio di 200 metri da queste tipologie di strutture, ma anche in tutte le vie e le aree pubbliche. E un appello viene rinnovato anche dall’assessore Silvia Miglietta (ne riferiamo a parte).
A Nardò, il sindaco Pippi Mellone ha vietato l’accensione dei botti dal 24 dicembre all’8 gennaio, sottolineando che il pericolo di provocare ferite e di danneggiare l’ambiente sussiste anche per i petardi per i quali è ammessa la libera vendita.
Si presume che nelle prossime ore, così come già avvenuto negli anni passati, altri Comuni decidano di adottare provvedimenti simili.

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