Il caso
Gallipoli dice addio al Samsara Beach: scatta la demolizione del lido simbolo della movida del Salento
Dopo anni di contenziosi e contestazioni, arriva l’ordine di abbattimento per lo storico stabilimento salentino. Il fondatore: «Al Nord regole chiare e collaborazione, al Sud occasione mancata»
È la fine di un’epoca per la movida estiva di Gallipoli. Il Samsara Beach, uno dei lidi più iconici del divertimento salentino e meta di giovani da tutta Italia, scompare definitivamente dalla mappa delle spiagge attrezzate della zona.
Dopo un lungo iter fatto di contestazioni, sanzioni e contenziosi con le autorità, è scattato l’ordine di demolizione che segna il definitivo tramonto dello stabilimento, diventato negli anni un simbolo delle feste in spiaggia e degli eventi musicali al tramonto.
La struttura, secondo quanto emerso nel corso delle verifiche amministrative, era già stata oggetto di provvedimenti nel 2017, quando vennero rilevati presunti abusi edilizi e irregolarità legate alla trasformazione dell’area in una vera e propria discoteca a cielo aperto. Da lì, una lenta fase di chiusura e abbandono, fino all’attuale epilogo.
Restano oggi solo alcune strutture in legno degradate, vandalizzate e ridotte a rifiuti, testimonianza fisica di quello che fu uno dei fenomeni più noti della movida salentina.
Il fondatore e titolare del lido, Rocco Greco, oggi attivo in Emilia-Romagna dove ha avviato un progetto analogo a Riccione, commenta con amarezza la vicenda, sottolineando le differenze tra i due contesti: «Al Nord le imprese sono considerate una risorsa, con regole chiare e collaborazione con le istituzioni. Al Sud, nonostante le potenzialità straordinarie, la cultura imprenditoriale deve ancora fare passi avanti».