il cantiere
Stadio Via del Mare a Lecce, il maltempo rallenta i lavori ma per ottobre il nuovo look
Il punto in occasione di Lecce-Atalanta: lo stadio si è presentato con una veste inedita dovuta alla rimozione della vecchia copertura della tribuna centrale
Il cronoprogramma ha subito scossoni, ma il traguardo resta nel mirino: la nuova copertura dello stadio Ettore Giardiniero - Via del Mare sarà completata in autunno, con slittamento a ottobre rispetto all’obiettivo iniziale dell’estate 2026, fissato in vista dei Giochi del Mediterraneo. A rallentare la tabella di marcia sono stati fattori concatenati: i ricorsi al Tar, la richiesta della Lega di non procedere con la demolizione della tribuna prima di marzo e, infine, le condizioni meteo, con il maltempo che ha inciso su un cantiere già complesso. Giorni preziosi andati persi, che ora il consorzio di imprese prova a recuperare attraverso una trattativa sulla penale: l’intesa in discussione prevede una proroga di circa 60 giorni dall’avvio dei Giochi, evitando così l’applicazione delle sanzioni economiche.
Il cuore dell’intervento resta la copertura totale da 25 milioni di euro, inserita in un più ampio restyling da 35 milioni, pensata con una struttura leggera e continua, “ispirata al mare”, capace di ridisegnare l’identità dell’impianto. I lavori, avviati nel marzo 2026, hanno già segnato un passaggio simbolico con la rimozione della vecchia struttura sulla tribuna centrale, completata nelle scorse settimane. Domenica, per la partita del Lecce con l’Atalanta, lo stadio si è così presentato con un volto inedito.
Ieri mattina erano all’opera le squadre incaricate dello smaltimento dei detriti, mentre il cantiere prosegue su più fronti.
Il primo lotto, dedicato al restyling interno, è ormai completato per circa due terzi e procede secondo le previsioni aggiornate. Prima dell’installazione degli anelli d’acciaio (passaggio chiave per sostenere la futura copertura) lo stadio è stato quasi completamente ristrutturato nella sua parte funzionale, così da presentarsi pronto per l’appuntamento sportivo internazionale. Solo dopo i Giochi entrerà nel vivo la fase finale, con il montaggio della copertura vera e propria.
Nonostante le difficoltà, il dato che più pesa nella lettura complessiva dell’opera è un altro: i lavori si stanno svolgendo con lo stadio sempre aperto. Nessuna partita è stata rinviata, nessuna chiusura totale dell’impianto. Un equilibrio delicato tra esigenze sportive e cantieristiche che ha inevitabilmente inciso sui tempi, ma ha consentito alla squadra e ai tifosi di continuare a vivere il Via del Mare senza interruzioni.
Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, nei giorni scorsi ha invitato a “guardare il bicchiere mezzo pieno”, sottolineando come il rinvio a ottobre non rappresenti un problema strategico per il club. L’obiettivo è molto più ampio della semplice copertura: trasformare lo stadio in uno spazio vivo, fruibile anche oltre i novanta minuti della partita. Il cantiere, dunque, continua a correre tra aggiustamenti e accelerazioni. Gli anelli d’acciaio rappresenteranno il prossimo passaggio visibile, il segno tangibile di una trasformazione che, pur con qualche ritardo, punta a consegnare alla città uno stadio più moderno, multifunzionale e competitivo. In pochi mesi Lecce si prepara a cambiare pelle anche attraverso il suo impianto simbolo, destinato a diventare non solo casa del calcio, ma infrastruttura strategica per eventi, spettacoli e nuove opportunità di sviluppo.