politica
Il movimento «Con» va alla ripartenza nel Leccese: banco di prova in 21 Comuni
L’ex assessore Delli Noci, travolto da un’inchiesta giudiziaria, sabato ha ufficializzato il momentaneo passaggio di consegne e «incorona» Tarantino alla guida del movimento civico
«Il movimento “Con” non si scioglierà. Io saprò rappresentare bene il civismo nel campo largo». Il numero uno di Palazzo dei Celestini, Fabio Tarantino, lo ha ribadito anche ieri mattina: sarà il nuovo punto di riferimento per tutti i militanti che negli scorsi anni hanno costruito un soggetto politico attorno alla leadership di Alessandro Delli Noci. L’ex assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, travolto da un’inchiesta giudiziaria, sabato ha ufficializzato il momentaneo passaggio di consegne durante una riunione, alla presenza dei vertici di “Con”, nelle Officine Cantelmo.
Il nuovo presidente della Provincia sarà dunque il “leader ad interim”, anche se i militanti sperano che l’ex assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia possa tornare presto in campo. Per ora il movimento regge e non si scioglie, come qualcuno aveva immaginato, con la migrazione dei militanti nelle squadre di Stefano Minerva e Sebastiano Leo durante le regionali. Per il movimento “Con”, aver incassato un rappresentante istituzionale come Tarantino rappresenta una garanzia di sopravvivenza.
Adesso, però, c’è una nuova prova di tenuta politica, ma anche di convivenza con il Pd, che riguarda il movimento fondato da Alessandro Delli Noci: le amministrative in 21 comuni della provincia di Lecce. L’elenco è lunghissimo: Arnesano, Calimera, Caprarica di Lecce, Casarano, Castro, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Gagliano del Capo, Gallipoli, Maglie, Martano, Melpignano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo, Presicce-Acquarica, Racale, Ruffano, San Pietro in Lama, Sogliano Cavour, Tricase, Uggiano la Chiesa. Il movimento “Con” ha sempre avuto propri punti di riferimento in quasi tutte le realtà comunali.
Ora, però, si registrano alcune piccole defezioni e diversi attriti con il Pd. È emblematico il caso di Tricase, dove il sindaco Antonio De Donno, vicino (in passato) a Delli Noci, dopo varie tensioni con il Pd, è tornato nel centrodestra ed è pronto a ricandidarsi. In questo comune di circa 17mila abitanti sono sette i candidati sindaci, con la possibilità del ballottaggio. Fernando Dell’Abate, a destra, è pronto a scendere in campo. Ma la situazione più complessa riguarda l’area civica e di centrosinistra, dove si candidano Claudio Pispero, Giovanni Carità, Vincenzo Errico, Vincenzo Chiuri (sostenuto dal Pd) e Andrea Morciano.
I contrasti tra esponenti del movimento “Con”, il Pd e, in alcuni casi, anche tra ex compagni di percorso, si registrano anche in realtà più piccole, come Corigliano d’Otranto. Qui si valuta la candidatura dell’ingegnere Andrea Coccioli, ex assessore ai Lavori pubblici a Galatina, ipotesi osteggiata dalla sindaca uscente del Pd, Dina Manti, che punta su Emanuela Costantini, ex vicesindaca della sua giunta ed ex segretaria di “Con”. A sinistra potrebbe presentarsi una terza candidatura, quella di Ada Fiore.
«Dietro la forza di “Con” c’era Michele Emiliano - sussurra un esponente di spicco del centrosinistra, che vuol restare anonimo - Ma con Decaro le cose sono cambiate. Adesso non c’è un vero riferimento regionale e non sarà facile tenere insieme tanti sindaci e amministratori». C’è però anche chi resta convinto che il movimento non si disgregherà. «L’unità c’è, possiamo tenere unito il movimento, nella speranza che il nostro leader Delli Noci risolva al più presto i problemi giudiziari», spiega uno dei militanti.