L'aggressione
Amstaff fuori controllo a Merine (Lizzanello): donna incinta finisce in ospedale
Shock dopo aver visto morire il suo cane. Si teme per il feto
Momenti di terrore domenica mattina nel complesso residenziale Giardini di Atena, in via Renda, a Merine, la frazione di Lizzanello, dove intorno alle 9 un cane di razza Amstaff, libero e senza museruola, ha aggredito improvvisamente un bulldog, uccidendolo sotto gli occhi della proprietaria, una donna di 49 anni in stato interessante.
L’aggressione ha scatenato il panico tra i residenti e i passanti, tanto che in pochi minuti sono giunte numerose richieste di aiuto ai carabinieri. Sul posto è intervenuta poco dopo una pattuglia della Compagnia di Lecce. La situazione è apparsa fin da subito critica: l’Amstaff mostrava un comportamento particolarmente aggressivo anche nei confronti delle persone, rendendo necessario isolare l’area per evitare ulteriori conseguenze. I passanti, visibilmente scossi, hanno raccontato attimi di grande paura.
Il bulldog, di proprietà della futura mamma, è morto a causa delle gravi ferite riportate. La donna ha assistito alla scena violenta, ha avuto un forte shock ed è stata colta da malore. È stato quindi richiesto l’intervento del 118 ed è stata trasportata d’urgenza in ambulanza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e ricoverata nel reparto di Ostetricia. Le sue condizioni sono delicate. Lo shock subito è stato molto forte e, secondo quanto si apprende, vi sarebbe il rischio per lei di perdere il bambino.
In via Renda sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Lizzanello e il veterinario dell’Asl. Considerata l’aggressività del cane, si è reso necessario l’intervento di personale specializzato per bloccarlo ed evitare ulteriori conseguenze. L’Amstaff è stato successivamente trasferito in un canile di Cavallino, dove resterà a disposizione dell’autorità competente.
Nel frattempo è giunto sul posto anche il proprietario del cane, un uomo del posto già noto. Per lui scatterà una denuncia a piede libero: l’animale si trovava in libertà e privo dei dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza l’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Intanto cresce la paura tra gli abitanti della zona, non nuova a episodi di questo genere. Solo poche settimane fa, infatti, due cani di grossa taglia avevano fatto strage di gatti appartenenti a una colonia felina. Un susseguirsi di episodi che riaccende il dibattito sulla gestione e il controllo degli animali potenzialmente pericolosi.