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Dal Salento la maglietta da lavoro «salvavita» contro gli shock termici degli operai

Dal Salento la maglietta da lavoro «salvavita» contro gli shock termici degli operai

Dal Salento la maglietta da lavoro «salvavita» contro gli shock termici degli operai

 
Maddalena Mongiò

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Maddalena Mongiò

Dal Salento la maglietta da lavoro «salvavita» contro gli shock termici degli operai

La ricerca fatta dall'Università del Salento con il Cnr di Bari e Lecce, e l’Inail

Venerdì 31 Marzo 2023, 13:42

Una maglietta salvavita. Lavorare in condizioni climatiche estreme non sarà più un rischio per la vita degli operai grazie al progetto «Transistor», figlio di un «patto» Inail-UniSalento, culminato con il primo prototipo di una t-shirt che dà comfort termico a chi la indossa.

Il finanziamento Inail (per il primo anno pari a poco più di 160 mila euro) si è concretizzato con la partecipazione di UniSalento al Bric 2019 e la ricerca è stata effettuata dai laboratori dell’Università del Salento di Materiali polimerici, Fenomeni di trasporto, Electromagnetic solutions for Hi-Tech e IDA lab, dal laboratorio di Nanomateriali del CNR IPCF di Bari, dall’Istituto di fisiologia clinica e dall’Electronics and electromagnetics for biosensing laboratory del CNR Lecce e dal Laboratorio di Ergonomia e fisiologia del Dipartimento di Medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail.

E non solo. La maglietta è stata realizzata con tessuti nanocompositi a base di grafene e nanoparticelle colloidali di argento sono stati integrati dispositivi wireless dotati di sensori e opportunamente progettati per rilevare specifici parametri fisiologici connessi al comfort termico dei lavoratori. Grazie ai sensori vengono registrate le pulsazioni cardiache e lo stato metabolico inviando i risultati ad una app (realizzata da UniSalento) che consente di leggere in tempo reale i segnali di eventuali malesseri sofferti da chi indossa la maglietta. Finanziato da Inail, il progetto è finalizzato a realizzare una t-shirt a basso costo in modo che sia accessibile a chiunque voglia acquistarla.

Lo studio si è avviato con fatica in quanto lo start è coinciso con lo stop alle attività a causa del lockdown e per questo ha subito uno slittamento da giugno a dicembre 2022. I risultati sono stati presentati ieri mattina nell’aula “Fermi” dell’edificio “Aldo Romano” del complesso Ecotekne dove sono intervenuti: il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione, Antonio Ficarella, per i saluti istituzionali; per l’Inail Vincenzo Molinaro e Paolo Lenzuni; la responsabile scientifica del progetto Carola Esposito Corcione (UniSalento Materiali); Chiara Ingrosso (CNR IPCF); Luca Catarinucci e Riccardo Colella (UniSalento EmTech); Luigi Patrono (UniSalento IDALab). Nel corso del workshop è stata presentata una demo del prototipo realizzato.

«L’innovazione tecnologica è alla base di questo progetto», sottolinea la professoressa Carola Esposito Corcione, responsabile scientifica del progetto, «Partendo dalla progettazione e realizzazione di nanomateriali innovativi altamente conduttivi per la produzione di tessuti hi-tech, passando attraverso la definizione dei parametri fisiologici, il posizionamento dei sensori sul corpo umano, la messa a punto della piattaforma software e i test per verificare la piena scalabilità del sistema, abbiamo lavorato in modo sinergico sfruttando le competenze multidisciplinari dei partner di progetto per poter realizzare un sistema integrato (la maglietta hi-tech) che potesse essere di supporto alla medicina del lavoro e alla sicurezza dei lavoratori».

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