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In Puglia e Basilicata

Turismo cafone

Rissa tra turisti a Gallipoli, giovane rischia di essere investito da auto. Lite anche a Porto Cesareo: feriti 2 milanesi

Rissa tra turisti a Gallipoli, giovane rischia di essere investito da auto

Lanci di bottiglie a Baia Verde: e il video circola sui social

18 Agosto 2022

Fabiana Pacella

LECCE - Caos, in lungo e in largo per la provincia, dal capoluogo alle marine passando per le località a maggiore affluenza turistica. Che sia Lecce, Gallipoli o Porto Cesareo poco importa: la cartolina dell’estate 2022 restituisce nella maggior parte dei casi, nel Salento come altrove, l’immagine poco lusinghiera del turista sguaiato, delle toppe peggiori degli strappi, della violenza gratuita e rissaiola. Con gli opportuni distinguo, per carità. Ma le cronache sono impietosa cartina al tornasole di una realtà post pandemica - sui possibili rapporti di causa-effetto è il caso di affidarsi ai tecnici - da pollice verso.

Nei cahiers de doleances delle ultime ore, ci spostiamo da Gallipoli a Porto Cesareo per raccontare delle differenti declinazioni dell’inciviltà. Partendo dall’ennesima rissa registrata in pieno centro nella marina ionica.
All’alba di ieri i carabinieri sono intervenuti in Piazza Nazario Sauro dove due turisti ventenni milanesi, facenti parte di un gruppo di almeno dieci ragazzi, sono rimasti feriti in seguito ad una rissa cui avrebbero preso parte almeno due ragazzi del posto, secondo il racconto dei feriti. Parole grosse, stupide ragioni di campanilismo utili quanto basta ad accendere animi già agitati, insulti, provocazioni e poi botte nei pressi di un locale. I due feriti hanno fatto ricorso alle cure mediche mentre i carabinieri sono al lavoro per rintracciare gli altri partecipanti alla gazzarra partendo non solo dalle testimonianze raccolte in loco ma anche da eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza.
La notte di ferragosto un’altra rissa è stata scongiurata sempre dai carabinieri nei pressi di una pizzeria dove alcuni avventori si erano rifiutati di pagare il conto per intero. Ancora un altro episodio di mani facili si era registrato vicino a un bar nella zona delle pescherie.

Scenario un po’ diverso ma identica inciviltà in località Torre Lapillo, dove ieri mattina gli uomini della capitaneria di porto di Gallipoli e del locale ufficio marittimo sono intervenuti per mettere fine ad uno scempio: dune da ripascere trasformate in una immensa discarica. In un’area che si estende per 3 km lungo la costa, sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti di ogni genere destinati alla regolare raccolta differenziata. In quell’area è stato realizzato un progetto di chiusura dei varchi di accesso agli arenili finanziato dalla Regione Puglia per circa 400mila euro, realizzato dall’Area Marina Protetta con palizzate in legno e piantumazione autoctona, per combattere la dispersione eolica della sabbia e favorire la ricostruzione del cordone dunale. Come riscontrato dai militari che hanno allertato la procura della Repubblica di Lecce, però, dietro quelle palizzate si nascondeva una vera e propria discarica. L’indagine della capitaneria è volta a evidenziare e scoprire le responsabilità degli autori, partendo dai bagnanti che abbandonano pattume sulla sabbia fino ad arrivare a chi è regolarmente deputato alla raccolta per verificare che avvenga nella maniera opportuna. Al vaglio degli investigatori anche una serie di segnalazioni e immagini che restituiscono nudi e crudi i fatti.

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