Domenica 26 Giugno 2022 | 04:57

In Puglia e Basilicata

IL FENOMENO ESTIVO

Una casa sotto le stelle, occupati tratti di spiaggia del Salento

Una casa sotto le stelle, occupati tratti di spiaggia del Salento

Alloggi abusivi sul litorale salentino

A Porto Cesareo gli ambulanti hanno installato tende e altri rifugi: al momento si parla di un centinaio di presenze nella notte

19 Giugno 2022

Fabiana Pacella

Il viaggio all’inferno comincia al tramonto e termina all’alba. In quello spazio temporale che quasi non esiste, ovattato e lontano dal chiacchiericcio vacanziero dei tuffi e dell’olio solare di qualche minuto prima e di qualche ora dopo, si snocciola il film amaro dell’altra estate. Quella di un centinaio di venditori ambulanti abusivi, tutti stranieri, per lo più arrivati dal nord Africa, che hanno fatto delle spiagge di Porto Cesareo il loro rifugio per la notte, una sorta di casa – ambulante pure quella – sotto le stelle. Poetico di prim’acchito, il quadro. Emergenziale subito dopo, quando si fanno i conti con evidenze e conseguenze che, sommate fino alla fine di una stagione estiva iniziata con largo anticipo , sarebbero deleterie.

A differenza delle stagioni passate, che hanno risentito dello spettro della pandemia, l’estate 2022 scoppia. Da tutti i punti di vista. Le presenze da capogiro e senza precedenti calcolate con largo anticipo, complici le prenotazioni di chi ha scelto Porto Cesareo come meta del restart, non sono sfuggite alle calcolatrici della criminalità organizzata, i cui appetiti si dividono su affari a raggiera, che passano quasi in sordina, come quello dello sfruttamento di manodopera straniera sulle spiagge. Da qui i numeri, non ancora esatti, ma di certo lievitati rispetto al passato. Primo campanello d’allarme.

Il viaggio intrapreso dalla Gazzetta sul litorale cesarino in queste settimane, restituisce una fotografia impietosa e nitida. Con arenili trasformati in dormitorio, cucine e bagni a cielo aperto. E ciò che resta al mattino non necessita di descrizioni ulteriori. Il numero degli ambulanti che da quando fa giorno al calar del sole vende in spiaggia di ogni, è cresciuto a dismisura. Un censimento esatto non esiste, è impossibile. Al momento si parla di un centinaio di presenze e passa, senza tener conto di chi tra loro nel Salento vive stabilmente durante l’anno e sceglie i comuni limitrofi alla marina, per poi spostarsi sulla costa in estate. Ecco, loro sono un po’ la guida dei nuovi arrivati, schiavi senza nome né storia, manodopera delle associazioni criminali che fanno arrivare il materiale di cui caricare loro e i loro carretti, come bestie da soma. Abiti, accessori, giocattoli e attrezzatura per il mare, chincaglieria e oggetti vari, tutto rigorosamente contraffatto, venduto in nero sotto il sole che li piega nell’indifferenza di chi li sfrutta. Tra loro ci sono anche minorenni.

E se fino al tramonto il bagnasciuga è pressoché impraticabile a causa della presenza fuori controllo dei negozi abusivi su rotella, come se «demanio» fosse parola e concetto fuori tanto dal vocabolario quanto dalle logiche della legalità, quello stesso concetto resta altrettanto sconosciuto la sera. Per una decina di chilometri, a nord e a sud di località Torre Lapillo, sul’arenile si dorme, si cucina, si espletano bisogni fisiologici. C’è chi dorme sulla sabbia, accanto alla sua bancarella, chi invece riesce a montare una tenda. Sono tanti, sono troppi. Qualsiasi azione a tutela della legalità in ogni sua forma, non può essere compiuta da pochi. Tra quei disperati ci sono anche i referenti dei loro sfruttatori, che controllano e sovrintendono e non sono avvezzi a modi gentili. Dove finisce la pietà e inizia l’anti-Stato, è lì che occorre intervenire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725