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Lavori pubblici

Lecce, asfalto sui basoli: la città insorge sul web

Lecce, asfalto sui basoli: la città insorge sul web

Pugno nell’occhio in seguito ai lavori appena eseguiti nel cuore del centro storico

09 Settembre 2020

TOTI BELLONE

LECCE -  I leccesi aspettano ancora che nel centro storico venga completato l’atteso ed auspicato ritorno del basolato, e qualcuno (l’amministrazione comunale?) che fa? Ripropone l’asfalto. Sì, proprio il manto stradale nero come la pece, che a suo tempo era stato bandito per riportare nelle strade, stradine, corti e vicoli, i vecchi basoli.

E’ accaduto in questi giorni nel cuore del borgo antico, in una zona che molti fra gli stessi leccesi e turisti utilizzano come scorciatoia per raggiungere, da Porta Napoli, la basilica di Santa Croce, passando per Palazzo Adorno e l’ex convento dei padri Celestini.

Stiamo parlando di piazza Giorgio Baglivi, come è denominata se la si percorre entrando da vico Dei Paleoli, dalle parti dell’ex istituto Garibaldi da troppo tempo abbandonato a se stesso, oppure piazzetta Baglivi o Cloe Elmo, se si entra invece da via Principi di Savoia. E più esattamente, parliamo della parte di slargo, che diviso da un ampio marciapiede, s’incontra una volta superata la piazza/piazzetta già sprovvista di basoli recuperati, che con la stessa denominazione, si trova di fronte alla chiesa delle Alcantarine.

Ebbene, gli operai intravisti a suo tempo al lavoro, si pensava che dovessero smantellare le croste di asfalto rimaste, per riportare appunto alla luce i basoli integri ed aggiungerne altri laddove non ci fossero più, ed invece, ogni cosa è stata ricoperta dal bitume.

Uno scempio, tantopiù in un contesto architettonico composto dalla chiesa delle Alcantarine e dagli edifici bassi di fine Ottocento e della metà del secolo scorso, per non dire dell’antico palazzo già sede di una tipografia, attualmente in fase di ristrutturazione. Per altro, lo scempio riguarda anche la stessa via, stretta e corta, Dei Paleoli.

Non si capisce dunque come e perché sia stata presa questa decisione scellerata, che stride, oltre che offendere, il recupero del basolato fatto negli anni in buona parte del centro storico. A cominciare dalle aree che circondano piazza/piazzetta Giorgio Baglivi: da piazzetta Santissima Addolorata alla stessa via Principi di Savoia, passando per via Delle Bombarde e vico San Giusto.

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