Martedì 18 Dicembre 2018 | 19:08

NEWS DALLA SEZIONE

La decisione del gip
Omicidio Noemi, disposte nuove indagini su madre e padre fidanzato killer

Omicidio Noemi, disposte nuove indagini su madre e padre fidanzato killer

 
Gli imprenditori turistici si alleano
Gallipoli, svolta per il turismo locale: nasce «Rete Imprese Salento»

Gallipoli, svolta per il turismo locale: nasce «Rete Imprese Salento»

 
Fino al 6 gennaio
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
Procura di Lecce
Presunti reati ambientali in cantieri Tap: 15 indagati

Tap, reati ambientali in cantieri gasdotto: 15 indagati da procura Lecce

 
Nel Leccese
Specchia, colpi di pistola contro l'auto del prete antimafia

Specchia, colpi di pistola contro l'auto del prete antimafia

 
Il referendum
Presicce - Acquarica del Capo unico comune: vince il Sì

Presicce - Acquarica del Capo unico comune: vince il Sì

 
Nel Leccese
Lizzanello, carabinieri scoprono presunta casa di riposo per anziani abusiva

Lizzanello, carabinieri scoprono presunta casa di riposo per anziani abusiva

 
Seggi aperti nel Leccese
Presicce-Acquarica del Capo unico comune? Oggi il referendum

Presicce-Acquarica del Capo unico comune? Oggi il referendum

 
Il report
Comuni ricicloni, nel Salento brillano ancora in pochi

Comuni ricicloni, nel Salento brillano ancora in pochi

 
Sulla Ugento-Casarano
Incidente stradale in Salento: muore mamma 31enne

Incidente stradale in Salento: muore mamma 31enne

 
Orrore nel Salento
Lecce: violentò la figlia per 20 anni e nacque bimba, arrestato

Lecce: violentò la figlia per 20 anni e nacque bimba, arrestato

 

La decisione

Scandalo alloggi & voti a Lecce:
niente carcere per Pasqualini

Monosi resta ai domiciliari: così la decisione del tribunale del riesame

Scandalo alloggi & voti  a Lecce:niente carcere per Pasqualini

No al carcere per l’ex assessore Luca Pasqualini ma l’impianto accusatorio a sostegno dell’inchiesta sulla presunta «mala gestione» degli alloggi popolari a Lecce supera il vaglio del Tribunale del Riesame. Tutte le misure sono state confermate; altre, persino, aggravate. Il collegio (presidente Silvio Piccinno, relatrice Pia Verderosa, a latere Anna Paola Capano) era chiamato a pronunciarsi sia sull’appello presentato dalla Procura contro l’ordinanza del gip Giovanni Gallo che non aveva aderito a tutte le richieste avanzate ma anche sul ricorso presentato dai difensori degli indagati contro l’applicazione delle misura cautelare.

Il gip, con la sua ordinanza eseguita il 7 settembre scorso, ha disposto i domiciliari per Luca Pasqualini, 47 anni di Lecce, ex assessore; Attilio Monosi, già assessore al Bilancio, 48 anni di Lecce; Pasquale Gorgoni, 63 anni di Lecce, funzionario all’Ufficio Patrimonio; il consigliere del Pd Antonio Torricelli, 74 anni di Lecce. Custodia in carcere, invece, è stata disposta Umberto Nicoletti e Nicola Pinto, rispettivamente di 41 e 31 anni, ritenuti vicini agli ambienti della malavita organizzata e accusati del pestaggio, nel 2015, dell’uomo che nel 2013 con la sua denuncia diede il via all’inchiesta. Per un terzo presunto componente del gruppo accusato del pestaggio è finito ai domiciliari: si tratta di Andrea Santoro, 20 anni, di Lecce.
E veniamo al verdetto del Riesame.

La posizione dell’ex assessore Pasqualini si presentava come la più delicata. I pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci avevano chiesto l’applicazione della misura cautelare e la contestazione di un nuovo capo d’imputazione relativo ai parcheggi concessi davanti all’ingresso di un supermercato. Il collegio - come si diceva - non ha concesso l’aggravamento della misura ed ha confermato i domiciliari, introducendo, però, la nuova contestazione.

Domiciliari confermati anche per l’ex assessore al Bilancio Attilio Monosi per il quale sono contestati anche altri tre capi d’imputazione assorbiti con l’ipotesi corruttiva. Stesso provvedimento adottato per l’allora dirigente comunale Pasquale Gorgoni. Rimane ai domiciliari ma con un nuovo capo d’imputazione relativo al presunto sostegno fornito ad Antonio Briganti (fratello di Pasquale Briganti, dell’omonimo clan) dopo l’incendio della sua abitazione il 30 giugno 2014 ed in particolare le spese dell’alloggio nel B&B in attesa della definizione della pratica per l’assegnazione dell’immobile alla famiglia Briganti.
Il Riesame ha accolto l’appello invece per Monica Durante, 41enne, per la quale sono stati disposti i domiciliari e per Diego Monaco, 39 anni, entrambi di Lecce (la prima sottoposta all’obbligo di dimora; il secondo, indagato a piede libero).

I giudici hanno inasprito la misura dei domiciliari con il carcere per Andrea Santoro, coinvolto nella vicenda del pestaggio dell’uomo che con la sua denuncia ha consentito ai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di avviare le indagini, Le misure, ovviamente, non sono state eseguite. Solo quando i provvedimenti diventeranno definitivi o dopo un’eventuale pronunciamento di conferma della Suprema Corte gli arresti potranno essere eseguiti.

No ai domiciliari, invece, per Monia Gaetani, 49enne di Lecce, che rimane all’obbligo di dimora e per Rosario D’Elia, 49, anch’egli residente a Lecce, coinvolto con Gorgoni nel filone sui sostegni alla famiglia Briganti. Ovviamente le nuove misure disposte dal Tribunale del Riesame rimangono congelati. Per conoscere le motivazioni che hanno convinto i giudici a confermare le misure cautelari per i politici e ad aggravare altre posizioni bisognerà attendere i prossimi 45 giorni. Subito dopo il collegio difensivo composto dagli avvocati Giuseppe Corleto, Riccardo Giannuzzi, Giuseppe De Luca, Luigi Covella, Amilcare Tana, Tommaso Donvito, Pietro Antonio Romano, Umberto Leo, Pantaleo Cannoletta, Giuseppe Presicce e Antonella Lillo potrà presentare ricorso in Cassazione.

Intanto nel corposo fascicolo d’inchiesta sono confluite altre intercettazioni tra l’ex assessore Attilio Monosi e il parlamentare della Lega Nord Roberto Marti.
C’è, infine, un secondo filone d’inchiesta nato da uno stralcio del fascicolo principale. In questo risultano tra gli indagati anche gli ex sindaci Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400