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Lo assicura il sindaco

Dietro-front a Gallipoli: il Samsara non chiuderà

«Nessuna polemica, attendiamo la sentenza del Consiglio di Stato»

Samsara gallipoli

«Il Samsara non chiuderà». Lo ha assicurato il sindaco Stefano Minerva durante l’incontro con media e imprenditori turistico-commerciali, convocato per lanciare con forza un avvertimento: «Nessuno tocchi Gallipoli».
La presa di posizione sul Samsara Beach, manifestata “senza alcuna polemica nei confronti degli uffici che adottano atti che la politica ignora”, è giunta inattesa, almeno quanto l’ordinanza emessa il giorno precedente dalla dirigente della Sezione demanio e patrimonio Paola Vitali.
L’ufficio ha interpretato alla lettera la data dell’udienza dinanzi al consiglio di Stato, lo scorso 7 giugno, entro cui consentire l’esercizio del Samsara. «Al momento - ha invece spiegato il sindaco - l’amministrazione ritiene che la data del 7 giugno debba intendersi di disponibilità della sentenza, che fino ad ora non c’é. È evidente che, una volta nota, sarà rispettata, qualunque essa sia».
Una differenza di valutazioni, che rimanda alla legge Bassanini. «Spesso, il sindaco paga colpe che non ha - ha continuato - ma mi assumo tutta la responsabilità del caso, poiché la volontà dell’amministrazione di cui sono a capo è di rispettare i patti presi. Ci sono atti dovuti che talvolta il Comune deve fare su richiamo di altri organi, ma tutte le volte che l’amministrazione potrà fare un passo per tutelare gli imprenditori, quel patto sarà fatto».
Minerva non ha specificato come procederà, in presenza di un atto che non può revocare o chiedere che sia revocato. Ha però detto di attendere il preannunciato documento dei legali del Samsara Beach, che, valutato con il concorso dei legali del Comune, dovrebbe consentire di neutralizzare gli effetti dell’ordinanza.
Su «Nessuno tocchi Gallipoli», Minerva lo ha detto nato dalla volontà di fare quadrato e difendere la città; che, in quanto più grande meta turistica del Sud d’Italia, ha suscitato antipatie, messe in moto per affossarla. «Ritengo di dovere tutelare anche per le vie legali l’immagine della città - ha aggiunto - dalle maldicenze e anche dagli articoli, quando il diritto di cronaca diventa denigrazione e racconto di una Gallipoli che non esiste».
«Sta mancando una fetta di mercato importante - ha poi detto a proposito del turismo giovanile - Negli anni, si è sbagliato confondendo l’abusivismo e l’illegalità con altro e si è pensato fosse causa del turismo giovanile, che invece è una risorsa che deve solo essere regolamentata».
Era previsto che all’incontro intervenissero rappresentanti di categoria, quali Stefan Carlino, Giuseppe Coppola e Matteo Spada. Presenti tutti, e molti altri, hanno però delegato Spada, presidente dell’associazione commercianti e imprenditori, ad esprimere la loro posizione unitaria. Condiviso l’intervento del sindaco, Spada ha chiesto maggiore attenzione alle realtà imprenditoriali e investimenti pubblici per infrastrutture, assicurando che il prossimo 3 settembre gli imprenditori arriveranno con le idee chiare all’incontro con l’assessore regionale Loredana Capone, anticipato da Minerva come propedeutico al cronoprogramma di successivi tavoli con le istituzioni mirati a rilanciare la città.
In apertura dell’incontro, su proposta dell’operatore culturale Francesco Fontò, i presenti avevano ricordato lo scomparso fotografo Mario Milano con un minuto di silenzio ed un lungo applauso.

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