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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«Il nuovo governo
cambi rotta sulla 275»

Le priorità: bonifica delle discariche e mobilità sostenibile

«Il nuovo governo cambi rotta sulla 275»

«Il Governo spenda i soldi della statale 275 per la bonifica del territorio e recuperi quelli della progettazione». A chiederlo è il comitato “Sos 275” presieduto da Vito Lisi, che ha scritto al presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli e a quelli per il Sud (Barbara Lezzi), economia (Giovanni Tria), ambiente (Sergio Costa) e beni culturali (Alberto Bonisoli).

Il tema è l’ammodernamento dell’asse viario Maglie-Leuca, opera strategica e finanziata con 288 milioni di euro, per la quale il Cipe nel 2004 aveva approvato il progetto preliminare e nel 2009 quello definitivo,

«Tale progetto - dice Lisi - risulta essere stato affidato dall’Anas senza gara attraverso una triangolazione con il consorzio Sisri di Lecce vedendo come beneficiario finale una società di progettazione, per una spesa di circa cinque milioni di euro. Sotto il nuovo tracciato - prosegue - si è scoperta l’intenzione di tombare numerose discariche di rifiuti tossici rinvenuti grazie all’impegno sociale di cittadini che hanno avuto la forza e il coraggio di rompere il muro di omertà, avviando con numerosi esposti un’inchiesta che ha visto coinvolte la guardia di finanza e i carabinieri del Noe e che ha portato al censimento di 72 discariche abusive disseminate in tutto il territorio».

Il comitato ricorda anche la bocciatura arrivata dall’Autorità anticorruzione, sostenendo che la vocazione turistica del Salento non necessita di nuove infrastrutture ma della messa in sicurezza delle strade esistenti e il potenziamento di altre forme di trasporto, in particolare delle ferrovie.

«La project rewiew indicata dal passato governo e dal ministro Graziano Del Rio – incalza Lisi - a nostro avviso non può essere la soluzione progettuale recentemente ripresentata che prevede due lotti. Chiediamo che le risorse Fas del Governo siano vincolate al territorio per studio, monitoraggio, caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei siti inquinati, mentre i fondi del Cipe vengano destinati all’adeguamento a quattro corsie fino a Montesano Salentino e la messa in sicurezza del tratto esistente da qui fino a Leuca. Il Governo potenzi il servizio ferroviario - sono le richieste finali - e verifichi se sia ancora possibile recuperare a favore dell’Erario le somme corrisposte per la progettazione».

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