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Maxi-sequestro di sostanze anabolizzanti e dopanti: 5 arresti
LECCE - Un maxi-sequestro di sostanze anabolizzanti e dopanti del valore, sul mercato, di più di un milione di euro è stato compiuto dai carabinieri di Lecce. Secondo gli investigatori si tratta di uno dei maggiori sequestri di queste sostanze vietate portati a termine in Italia.
I carabinieri di Lecce e del Nas, in particolare, hanno fatto irruzione in un box auto di Corigliano d’Otranto, nel Salento, dove hanno trovato migliaia di confezioni di sostanze dopanti e anabolizzanti come nandrolone e testosterone. Sono state trovate, in particolare, oltre 3.000 fiale e 500.000 pasticche. Nel corso dell’operazione, in flagranza di reato, sono state arrestate cinque persone. I militari hanno anche trovato 65.000 euro in contanti.
Tra i prodotti anabolizzanti e dopanti ci sono anche numerose fiale di ormoni equini della crescita tra i prodotti che, sul mercato, avrebbero un valore di oltre un milione di euro. Le sostanze risultano provenire per lo più da Paesi dell’Europa dell’Est, ma anche dall’India e dagli Stati Uniti.
I cinque destinatari dei provvedimenti cautelari emessi dal pm Luigi Mastroniani sono: Luigi Sfragara, 31enne di Galatina; Valeria Chirilli, 24enne nata a Scorrano e residente a Cursi; Alessia Esposito, 29enne di Gallipoli; Daniele Morello, 22enne di Gallipoli e residente ad Alezio e Stefano Nunziato, 33enne nato a Savigliano in provincia di Cuneo e residente a Melissano. Gli unici due, questi ultimi, a cui è stata applicata la custodia cautelare al contrario dei restanti che hanno beneficiato degli arresti domiciliari. Si tratta di persone per lo più incensurate. Due di loro risultano essere disoccupate. Devono rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, distribuzione di specialità medicinali ad azione anabolizzante nella pratica sportiva, ricettazione ed esercizio abusivo della professione di farmacista.
Le loro dichiarazioni saranno fondamentali per gli inquirenti per ricostruire l’arrivo e la destinazione finale di tutto il materiale sequestrato, prodotti per lo più classificati nella fascia degli stupefacenti, come il nandrolone e che provocano dipendenza fisica e psichica. Prodotti - hanno specificato gli investigatori - che possono portare alla morte e a danni irreversibili. Le sostanze rinvenute nel box garage di via Marconi sono di provenienza per lo più dall’Europa dell’Est, ma anche dall’India e dagli Stati Uniti: anabolizzanti, dopanti, ormoni maschili e femminili per la crescita, nandrolone in varie dosi e concentrazioni di principio attivo, di produzione cinese, inglese e moldava e ancora, ketamina, psicofarmaci, persino fiale di ormoni equini della crescita.
Quasi tutti i prodotti sono sprovvisti del certificato Aic, l'autorizzazione all’immissione in commercio. I carabinieri hanno trovato e sequestrato anche 75 mila euro in banconote di vario taglio, oltre 3 mila fiale e 500 mila pasticche. Sigilli anche a medicinali broncodilatatori, insulina, diuretici, integratori il cui utilizzo era evidentemente diverso dalle finalità originali. Una «farmacopea internazionale», come è stata descritta dagli investigatori, da destinare al mercato nero, materiale destinato con ogni probabilità al mercato clandestino di palestre e degli addetti alla sicurezza presso i locali di divertimento.