MARGHERITA DE NAPOLI - BARI- «“Fiori rosa, fiori di pesco” canta Battisti e ad un fiore di pesco ho voluto dedicare il mio clic. C’è una leggenda che racconta come la pianta ebbe il nome. Un pescatore pescò un grande pesce nel cui ventre trovò un nocciolo che piantò nel suo giardino. Nacque così un alberello che in primavera si riempì di tanti piccoli boccioli rosa. Fu chiamato Pesco in ricordo del pescatore. Tralasciando la leggenda, le radici millenarie della pianta sono in Cina. Da lì si diffuse lungo la Via della Seta sino ad arrivare in Persia dove fu scoperta. Il suo nome è infatti “pomo di Persia” (“Prunus Persica”), che significa frutto dei persiani. Alessandro Magno, durante un viaggio, se ne innamorò e lo portò a Roma. Simboleggia rinascita, prosperità, vitalità e bellezza. Un haiku di Matsuo Bashō: "Tra fiori di pesco / che sbocciano ovunque/ il primo fior di ciliegio"», ci scrive Margherita De Napoli. Continuate a inviarci i vostri scatti, possibilmente orizzontali, corredati da breve testo, a ufficio.centrale@gazzettamezzogiorno.it e scrivete nell’oggetto «Foto del giorno».
Domenica 01 Marzo 2026, 21:12















