Trasporti

Una ferrovia collegherà le aree industriali di Puglia e Basilicata

Via libera al finanziamento da 8 milioni, «un intervento che vale doppio»

Via libera della giunta regionale della Puglia alla delibera che sblocca definitivamente il finanziamento da 8 milioni di euro, cui si aggiungono 2 milioni e mezzo di euro della Regione Basilicata, per il ripristino del collegamento ferroviario tra la stazione di Casal Sabini e l'area industriale di Jesce, nel territorio di Matera. Le risorse serviranno a rimettere in funzione il tratto ferroviario che collega l’area industriale alla rete nazionale e avviare la progettazione di un nuovo hub intermodale per il traffico merci. Il Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera è il soggetto beneficiario del finanziamento, con Rete ferroviaria italiana nel ruolo di soggetto attuatore dei lavori. Le risorse sono inserite nell’accordo per la coesione sottoscritto dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Regione Puglia, a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027.

Oltre a trasformare l’area di Jesce in un nodo logistico moderno, capace di attrarre investimenti e di servire le imprese del comprensorio con trasporti efficienti e sostenibili, gli interventi - fa sapere la Regione Puglia in una nota - contribuiscono anche al rilancio dello storico stabilimento ex Ferrosud che si estende nel territorio di tre Comuni: Matera in Basilicata, Altamura e Santeramo in Colle nella Città metropolitana di Bari. Rilevato dal gruppo Mermec, che ha reintegrato la gran parte dei lavoratori in cassa integrazione, lo stabilimento si propone come un polo d’eccellenza nella produzione di rotabili ferroviari.
«Questo intervento vale doppio - spiega l’assessore regionale pugliese alle Infrastruttura Raffaele Piemontese - vale come infrastruttura, perché riconsegna a un’area produttiva strategica una connessione ferroviaria moderna. E vale come segnale, perché dice ai lavoratori e alle imprese del polo industriale che le istituzioni ci sono, che le risorse ci sono e che il rilancio non è solo una promessa».

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