il processo

Pandoro gate, Chiara Ferragni assolta dall'accusa di truffa aggravata. Prosciolto anche il pugliese Damato

Poiché il Codacons circa un anno fa aveva ritirato la querela in seguito a un accordo risarcitorio con la influencer, ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato riqualificato in truffa semplice

Chiara Ferragni è stata assolta al termine del processo abbreviato con al centro i noti casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Lo ha deciso il giudice della terza sezione penale di Milano, Ilio Mannucci Pacini. L’influencer era imputata per truffa aggravata in relazione a presunti messaggi ingannevoli pubblicati sui social: secondo l’accusa, avrebbe promosso la vendita dei due dolci lasciando intendere che parte del ricavato sarebbe andato a finanziare progetti di beneficenza.

Il giudice Mannucci, tecnicamente, non ha riconosciuto l’aggravante, contestata dai pm, della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. In questo modo, poiché il Codacons circa un anno fa aveva ritirato la querela in seguito a un accordo risarcitorio con la influencer, ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato riqualificato in truffa semplice. Proscioglimento che ha riguardato anche i coimputati di Chiara Ferragni, ovvero l'allora suo braccio destro, Fabio Damato, e il presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo.

«Sono estremamente soddisfatto. Ho sempre affrontato questa vicenda nella certezza del mio operato e di quello dell’azienda che rappresento, con incrollabile fiducia nella magistratura. Il mio sentito ringraziamento ai miei collaboratori, agli avvocati Roberto Di Marzo e Nicola Fabio de Feo, a tutti coloro che hanno contribuito a fare chiarezza e a chi ha scelto di consolidare la fiducia nei nostri confronti, in un periodo particolarmente complesso». Lo afferma Francesco Cannillo, Ad di 'Cerealitalia I.D. spà, proprietaria del brand Dolci Preziosi che produce le uova di pasqua finite, assieme al pandoro 'Pink Christmas, nel processo milanese.

In una nota diffusa dall’azienda si evidenzia che il giudice della terza sezione penale del tribunale di Milano, Ilio Mannucci Pacini, «ha prosciolto da ogni accusa Cannillo». «La sentenza - viene sottolineato - ha escluso la procedibilità del fatto addebitato, in relazione alle uova di Pasqua 2021/2022, frutto della collaborazione tra il brand Dolci Preziosi, di proprietà di Cerealitalia I.D. spa, e Chiara Ferragni».

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