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«Incontri d'autore»
Noemi in Gazzetta

Addio Sanremo, voglio solo le mie emozioni

Noemi

Noemi

di Livio Costarella

Oltre ai teatri le piace esibirsi nei club, perché «è giusto che la musica giri in tutti i luoghi possibili e sia sempre vicino alla gente». E Noemi non ha mancato anche stavolta di far sentire il suo calore, ieri, prima nella redazione della «Gazzetta», a Bari, in piazza Moro, circondata dai fan, poi al «Demodè» di Modugno, nel concerto tenuto con la sua consueta carica ed energia vocale (la data di Maglie di oggi è invece stata rinviata: rimborsi entro il 26 novembre nel punto vendita dove è stato acquistato il biglietto o, in caso di acquisto on line, mandando un’email a info@bookingshow.com).
Chi la conosce bene sa quanto la cantautrice romana sia ironica, sincera e schietta: lo è stata anche ieri, nella redazione del nostro giornale, invitata per il terzo degli «Incontri d’Autore» organizzati nella sede del giornale. Dopo Francesco Renga e Giò Sada, è toccato a Noemi raccontarsi in poco più di mezz’ora, intervistata dal caposervizio di cultura e spettacoli Enrica Simonetti: in redazione c’erano anche una trentina di fan (i più veloci ad essersi prenotati, c’era chi addirittura è arrivato da Potenza e Bologna) che le hanno rivolto diverse domande, lette durante la diretta su tutti i profili social del giornale (dove l’intervista è presente per tutti coloro che non sono riusciti a seguirla in tempo reale), compreso il sito lagazzettadelmezzogiorno.it.

Noemi saluta i fans ospiti in Gazzetta


Noemi ha dunque riaperto il suo Cuore d’artista in Puglia, dal nome del suo quarto ed ultimo album in studio. Niente Sanremo, però: «No, non ci andrò», dice. E qual è stata la prima vera emozione provata nella sua ancor giovane carriera? «Ascoltare “Briciole”, il mio primo singolo del 2009 in radio – ha spiegato -, ed aprire i concerti di Vasco Rossi a Torino e Milano, l’anno successivo». Quella dei duetti eccellenti, tra l’altro è una caratteristica che ha impreziosito da subito il suo talento vocale. «Ho amato quello con Fiorella Mannoia (“L’amore si odia”). E poi ancora Paola e Chiara, Laura Pausini, Loredana Bertè».
E cosa c’è nella Borsa di una donna, titolo del brano presentato a Sanremo 2016? «Nella mia c’è sempre un libro – prosegue -, mi piacciono quelli di Stefano Benni e Banana Yoshimoto. E poi taccuini dove appunto tutto, penne, matite. Quand’ero piccola conservavo anche ciò che scriveva mia madre». E se la sua prima apparizione su uno schermo è avvenuta ad appena un anno per un celebre spot di pannolini, a 19 anni è arrivata la scelta rivoluzionaria. «Mi sono tinta i capelli di rosso, perché era un colore che mi piaceva, non era un riferimento diretto a grandi “rosse” come Milva o Mannoia».
E se Noemi si augura che su temi delicati come il femminicidio siano sempre di più i cantautori uomini ad esibirsi, afferma di ascoltare con interesse anche molti autori della scena rap ed è sempre molto vicina a temi di solidarietà. «Spero si possano sempre tirar fuori i propri sogni da uno strumento musicale. È quello che è accaduto nel video dell’ultimo singolo, “Amen”, realizzato in collaborazione con Unicef: in Sudamerica c’è gente che vive nelle discariche. Lì qualcuno ha pensato di realizzare degli strumenti musicali dai materiali di scarto, dando una speranza a chi è in difficoltà, tramite la musica. Trovo che sia una cosa bellissima».

Incontri d'Autore

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