Mercoledì 26 Settembre 2018 | 08:22

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Elezioni amministrative

Lecce, il Consiglio di Stato
conferma l'«anatra zoppa»
Sindaco senza maggioranza

Con il ribaltone, 14 consiglieri di centrosinistra (che sostengono il primo cittadino) contro i 17 del centrodestra e un grillino. Salvemini: vado avanti e non di dimetto

Lecce, Salvemini sindaco22 anni dopo il padre

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar di Lecce che l’11 ottobre scorso aveva annullato il verbale dell’ufficio elettorale che aveva attribuito il premio di maggioranza al centrosinistra che sostiene il sindaco eletto Carlo Salvemini. Il premio di maggioranza viene assegnato quindi in via definitiva al centrodestra ribaltando così i rapporti di forza all’interno dell’assemblea comunale con il sindaco Salvemini che si ritrova senza maggioranza, nella situazione dell’anatra zoppa. Il Consiglio di Stato ha anche nominato il prefetto di Lecce come commissario ad acta per l’esecuzione della sentenza attraverso l'insediamento dei consiglieri comunali in sostituzione di quelli illegittimamente nominati.

Con la sentenza del Consiglio di Stato escono dal Consiglio Comunale di Lecce sei consiglieri di centrosinistra che erano risultati eletti con il premio di maggioranza e ne entrano altrettanti di centrodestra.

In Consiglio ci sono in tutto 32 consiglieri più il sindaco, Carlo Salvemini: nella formazione precedente alla sentenza, erano 20 di centrosinistra, 11 di centrodestra e 1 del M5s. Con il 'ribaltonè decretato dai giudici amministrativi, diventano 14 di c.sinistra, 17 di c.destra e 1 M5s. Viene meno quindi il sostegno della maggioranza al sindaco che nel pomeriggio terrà una conferenza stampa per comunicare le sue decisioni al riguardo.

Il ricorso contro l’assegnazione da parte dell’Ufficio elettorale di Lecce dopo le ultime amministrative del premio di maggioranza alla coalizione di c.sinistra era stato presentato da sei esponenti del centrodestra (Angelo Tondo e Attilio Monosi di Direzione Italia, Paola Gigante e Laura Calò della lista 'Grande Leccè, Giorgio Pala e Federica De Benedetto di Forza Italia), che ritenevano di essere stati ingiustamente estromessi. Secondo quanto riconosciuto dal Tar di Lecce e oggi confermato dal Consiglio di Stato, l’errore dell’Ufficio elettorale è consistito nel calcolare, ai fini del conteggio dei voti validi sulla cui base si valuta l’attribuzione del premio di maggioranza, sia i voti espressi al primo turno sia quelli espressi al ballottaggio. Procedura non corretta perché, secondo quanto riferisce il legale di cinque dei ricorrenti, avv. Pietro Quinto, «la pretesa di sommare nei voti validi anche i voti espressi nel turno di ballottaggio assume un carattere di irrazionalità tenuto conto della diversità delle volontà espresse dagli elettori e dell’oggetto del giudizio di ballottaggio nel quale non vengono più tenute in considerazione le liste sulle quali si sono espresse le preferenze».

SALVEMINI: NO INCIUCI E PER ORA NON DI DIMETTO - Il primo atto conseguente alla sentenza del Consiglio di Stato è stata revoca del consiglio comunale previsto nella giornata di domani. Intanto il sindaco Salvemini non sembra intenzionato a mollare. «Non mi dimetto, vado avanti fin quando non ci saranno più i numeri per governare, in quel caso mi dimetterò in maniera irrevocabile. Rispettiamo la sentenza senza commentare, così come abbiamo fatto con quella del Tar che - ha aggiunto Salvemini - è bene dirlo, non mette in discussione la nostra elezione, ma evidenzia il principio di rappresentatività rispetto a quello della governabilità». 

«Ora attendiamo che il Prefetto di Lecce, Claudio Palomba, nominato dai giudici commissario ad acta, dia comunicazione ufficiale degli atti consequenziali alla sentenza, stabilendo cioè chi deve lasciare il seggio e i consiglieri che lo devono occupare. Poi proseguiremo alla convocazione del consiglio comunale per la presa d’atto. Da quel momento i consiglieri del centrodestra disporranno dei numeri per chiedere lo scioglimento del consiglio comunale».

Lo snodo per sapere se ci saranno o meno i numeri per proseguire questa legislatura sarà il bilancio di previsione. «L'atto politico per eccellenza - ha sottolineato Salvemini - noi lo approveremo in giunta in settimana per portarlo in aula non prima del 12-13 marzo, e lì chiederemo un voto non per noi ma per il governo di Lecce, per le politiche urbane della città. Chi non intende fare propria questa direzione di marcia lo farà sapere. Ci saranno due possibilità: o mancherò il numero legale, in questo caso il consiglio si scioglierà automaticamente, o non ci saranno i numeri oltre quelli delle liste che mi hanno sostenuto. In questo caso presenterò le dimissioni che porteranno al commissariamento del Consiglio comunale fino alla primavera del 2019. Nel caso in cui - ha osservato il sindaco - i consiglieri del centrodestra dovessero presentare le firme per lo scioglimento dell’Assemblea entro il 24 febbraio, si andrebbe al voto nell’estate del 2018».

«Nei prossimi giorni - ha concluso Salvemini - non cercheremo né alleanze né inciuci. Ci sentiamo vincolati al patto con gli elettori siglato il 25 giugno, quando il 54,76% dei leccesi ha votato per per me e la colazione che rappresentavo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Bari, auto contro un muro in via Napoli: muore 26enne

Bari, auto contro un muro e si ribalta in via Napoli: muore ragazzo di 26 anni

 
Ciancio Sanfilippo, Boccia: «Non tolleriamo errori e passaggi di consegne»

Ciancio Sanfilippo, Boccia: «Non tolleriamo errori e passaggi di consegne»

 
Lezzi: «Per Matera 2019 il governo vuole completare i lavori»

Lezzi: «Per Matera 2019 governo vuole completare lavori»

 
Agguati a Bari, la richiesta di Decaro al Prefetto: «Situazione non tollerabile»

Agguati a Bari, la richiesta di Decaro al Prefetto: «Situazione non tollerabile»

 
Ciancio Sanfilippo, le parole della Procura. Solidarietà della politica pugliese alla Gazzetta

Ciancio Sanfilippo, le parole della Procura. Solidarietà della politica pugliese alla Gazzetta

 
Brindisi, litiga con il vicino e fa fuoco: arrestato per tentato omicidio

Brindisi, litiga con il vicino e fa fuoco: arrestato per tentato omicidio

 
Allarme Federalberghi: «In Puglia dilaga la piaga dell'abusivismo»

Allarme Federalberghi: «In Puglia dilaga la piaga dell'abusivismo»

 

GDM.TV

Buon compleanno Gazzetta del Mezzogiorno: gli auguri dalla Basilicata

130 anni Gazzetta Del Mezzogiorno: l'evento a Potenza

 
Arresti a Foggia e Bari per furti mezzi agricoli: l'operazione

Arresti a Foggia e Bari per furti mezzi agricoli: l'operazione

 
Bari, il coro dei 10mila che cantano: «Bari grande amore»

Stadio San Nicola, il coro dei 10mila canta: «Bari grande amore»

 
Bari, viale Traiano: è cominciata la demolizione del ponte

Viale Traiano a Bari: al via la demolizione del ponte

 
La Sancataldese in hotel: «Oggi col Bari vittoria secca»

La Sancataldese (illusa) in hotel: «Oggi col Bari vittoria secca»

 
Corteo anrtisalvini a Bari, i momenti di tensione con la Polizia

Corteo antisalvini a Bari, i momenti di tensione con la Polizia

 
Acquaviva, rapinatore di marketincastrato dalla ruggine dell'auto

Acquaviva, rapinatore di market incastrato dalla ruggine dell'auto

 
Razzismo, mazze e cinghie in scontri corteo: ferita eurodeputata

Razzismo, mazze e cinghie in scontri a corteo: ferita eurodeputata

 

PHOTONEWS