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In Puglia e Basilicata

La Cosentino: io direttore Asl nella nuova inchiesta Sanità?

La Cosentino: io direttore Asl nella nuova inchiesta Sanità?
BARI - ''Sono orgogliosa di essere cittadina pugliese ma sopratutto di fare il direttore generale di questa Asl". Lo ha detto il direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, rispondendo sulle notizie secondo cui sarebbe coinvolta in un’inchiesta della magistratura sulla sanità pugliese

23 Febbraio 2009

BARI - ''Nonostante tutto, nonostante il fatto che io viva un momento professionale e soprattutto personale umanamente delicato, io sono orgogliosa di essere cittadina pugliese ma sopratutto di fare il direttore generale di questa Asl". 

Lo ha detto il direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, rispondendo oggi ai giornalisti, sulle notizie secondo cui sarebbe coinvolta in un’inchiesta della magistratura sulla sanità pugliese, la stessa inchiesta che ha condotto nei primi giorni di febbraio l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco, a dimettersi dall’incarico (al suo posto è stato nominato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’anestesista Tommaso Fiore).


"Il dovere – ha detto Lea Cosentino, parlando con i giornalisti in occasione delle inaugurazioni del nuovo pronto soccorso nell’ospedale Di Venere e del nuovo blocco parto nell’ospedale San Paolo – ci chiama ad andare avanti". "Io penso – ha aggiunto – di non dover perdere tempo dietro questioni politiche che non mi appartengono. Piuttosto ho ancora il dovere di rispondere ai bisogni dei cittadini, che mi sembra siano prioritari rispetto al resto".


"Inauguriamo oggi – ha poi spiegato Cosentino – il nuovo pronto soccorso del Di Venere che sembra essere il pronto soccorso più tecnologicamente avanzato del centro-sud con sei posti di degenza e di osservazione breve-intensiva, più una serie di attrezzature e apparecchiature elettromedicali che consentono veramente una assistenza appropriata e soprattutto un pronto soccorso degno di questo nome". Bisogna tener presente che negli ultimi tre anni il Di Venere "ha avuto – ha detto Cosentino – grandi evoluzioni: siamo partiti quattro anni fa con un pronto soccorso che era uno sgabuzzino, tre anni fa lo abbiamo trasferito in una zona intermedia e lo abbiamo reso più dignitoso e oggi inauguriamo un pronto soccorso che è un bene della collettività tutta, indipendentemente dalle appartenenze perchè è realmente un bene prezioso per tutti i pugliesi".


Nel San Paolo è stato inaugurato oggi il nuovo blocco parto, la sala parto, "che finalmente – ha commentato il direttore generale della Ausl – vive un momento di umanizzazione importante, considerato che al San Paolo ci sono circa 1.600 parti all’anno. Il primario con tutta l’equipe ha voluto rendere un servizio vero di umanizzazione anche con colori, tinte, l'armonia che regna nelle sale: un segno dell’umanizzazione, oltre che della tecnologia e dell’efficienza".

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