Sabato 20 Aprile 2019 | 04:15

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La decisione
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L'inchiesta
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L'operazione
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L'indiscrezione
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Nel Tarantino
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Il caso di Ostuni
«Rolex falsi, il gioielliere tentò di cancellare le prove»

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Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

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che porta molto più in alto

 

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BatÈ incensurato
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confisca per un milione

Bracciante per il Fisco
ma con villona e piscina

villa sequestrata

ANDRIA - Una villa di lusso con piscina, completa di arredi, impianti tecnologici, videosorveglianza e suppellettili di pregio, l’uliveto che la circonda, due auto e motoveicoli, un conto corrente e un libretto di deposito bancario: sono i beni, del valore di circa un milione di euro, confiscati al 42enne Alberto Di Bari, pluripregiudicato di Andria, perché ritenuti provento illecito delle sue attività criminali. L’uomo, secondo quanto accertato dai carabinieri che hanno eseguito il provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Trani su richiesta della Dda di Bari, dichiarava al fisco un reddito da bracciante, al limite della soglia di sopravvivenza.

Di Bari è attualmente detenuto agli arresti domiciliari. Fu arrestato nel febbraio 2016 in esecuzione di un’ordinanza cautelare del gip di Trani, con altre cinque persone, per rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione e altro, per fatti accertati ad Andria a gennaio 2015. Le indagini patrimoniali sul suo conto iniziano proprio nel 2015, dopo che a marzo di quell'anno il 42enne fu arrestato, con altre 17 persone, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso. Dopo questa operazione Di Bari fu scarcerato dal Tribunale del Riesame per mancanza di esigenze cautelari ma venne poi condannato con rito abbreviato, esclusa l’aggravante del metodo mafioso, a quattro anni e otto mesi di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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