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L'ex sindaco Antonino
torna in politica con Ncd

«Accetto con entusiasmo»

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di Angelo Sconosciuto

BRINDISI - Anche «Wikipedia» ha aggiornato i dati, ieri alle 13,49 per l’ultima volta, ma ancora non compare la notizia certamente destinata a far discutere, e non poco, gli ambienti politici locali: Giovanni Antonino, già sindaco di Brindisi per due mandati, due volte arrestato nell’ambito di inchieste per presunte corruzioni, torna alla politica.

Dopo essere stato nel Pri nella Prima Repubblica e in Forza Italia nella Seconda; dopo aver fondato a Brindisi il «Centro democratico» (non quello di Tabacci, ma un movimento di almeno cinque anni più antico del partito nazionale), torna - a quasi dieci anni dall’arresto per una presunta corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul rigassificatore a Brindisi (febbraio 2007) - con un incarico di livello provinciale conferitogli da Area Popolare-Ncd, il partito di Angelino Alfano, che in Terra di Brindisi fu pure di Massimo Ferrarese e che ora è rappresentato da Ciro Argese, un passato anch’egli nell’Udc come Ferrarese prima di diventare vertice di questo nuovo raggruppamento.

«Caro Giovanni, la tua esperienza è necessaria per la crescita del nostro partito in provincia di Brindisi - gli ha scritto Argese -. La collaborazione instauratasi tra noi già da tempo ha rappresentato e, sono convinto, rappresenterà ancora per molto tempo un importante momento di confronto e approfondimento dei tanti e annosi problemi che attanagliano il nostro territorio». E aggiunge: «Ritengo quindi che sia arrivato il momento che tu assuma sin da subito un incarico prestigioso in Area Popolare-Ncd della nostra Provincia, e quindi ti comunico che ho deciso di nominarTi responsabile provinciale per il marketing localizzativo, attrazione di investimenti, sviluppo economico e politiche comunitarie. Sono convinto che continuerai ancora di più nella tua opera di supporto e che darai tante soddisfazioni». Ma Argese va oltre e cita Enzo Biagi. «La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà!», prima di formulare all’ex sindaco di Brindisi gli auguri di buon lavoro.

Un lavoro per Area Popolare, che in verità era iniziato già nella fase di preparazione di quella lista alle Comunali di primavera, al fianco del candidato sindaco del Pd Nando Marino, quando Antonino, grazie ai mai cessati rapporti con tanta gente a Brindisi, era riuscito a mettere su la lista.

Del resto era arcinoto che Giovanni Antonino, conclusa la vicenda amministrativa anche con l’addio al posto fisso nella pubblica amministrazione (era dipendente degli Uffici finanziari), ha attivato uno studio di consulenza alle imprese per l’internazionalizzazione e la progettazione con i diversi bandi proposti dalle istituzioni italiane ed europee. E quindi, la nomina cade proprio a fagiolo.

Ieri in città già si prospettavano scenari di candidature di Antonino al Parlamento e di un ritorno nell’aula consiliare «Caiati», visto che, a detta di molti la consiliatura attuale potrebbe essere breve. «Nulla di tutto ciò - ha precisato Argese -. Quella di Antonino è una nomina politica dalla quale ci aspettiamo molto in termini di proposta che il nostro partito farà da subito a chi avrà la bontà di ascoltarci e di seguirci. Il suo è un incarico provinciale e, come tale, non riguarderà solo il capoluogo».

Il diretto interessato, contattato sull’utenza telefonica dell’abitazione e su quella cellulare, non ha risposto, ma ha affidato alla bacheca del suo profilo di Facebook, peraltro molto seguita (3918 amicizie). «Ebbene sì - scrive -: dopo tanti anni torna a ricoprire un incarico di partito. In un settore, peraltro - prosegue - che mi ha sempre attratto. Fare marketing localizzativo, rendere attrattivo il territorio, favorire gli investimenti, anche grazie agli strumenti di supporto messi in campo dalla Comunità Europea, magari valorizzando, a un tempo, i “beni comuni” spesso lasciati in stato di abbandono. Credo sia una strada obbligata per rilanciare l’economia e l’occupazione nel nostro territorio - dice -. Ho quindi accettato con entusiasmo la proposta che mi è giunta dai vertici provinciali di Area Popolare e dall’amico Ciro Argese, in particolare. Spero solo di essere all’altezza del compito - aggiunge -. Dovrò scrollarmi un po’ di ruggine che mi si è accumulata addosso e rimettermi a studiare. Ma “leggere le carte” - ha concluso - e partorire idee mi è sempre riuscito bene». Più che un «grazie», un programma già bell’e definito.

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