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In Puglia e Basilicata

Il caso

Moretti: «Leonardo
non lascerà Brindisi»

Moretti: «Leonardo non lascerà Brindisi»

La Regione: rassicurazioni da Moretti sullo stabilimento Agusta-Westland. Calano gli occupati dopo la disdetta degli accordi

22 Dicembre 2016

BARI - A gennaio la Regione chiederà un nuovo incontro ai vertici di Leonardo per ottenere garanzie sul futuro dello stabilimento elicotteristico di Brindisi. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, confermando i contenuti della lettera pubblicata dalla «Gazzetta» in cui il numero uno del colosso statale, Mauro Moretti, annunciava l’intenzione di rinunciare ai 3 milioni del contratto di programma per l’impossibilità a garantire i 507 posti di lavoro previsti per il prossimo triennio nell’ex insediamento Agusta Westland.

Il gruppo Leonardo, nuovo nome di Finmeccanica, ha tuttavia garantito che continuerà a puntare sulla Puglia, investendo 400 milioni per potenziare la sua presenza tra Grottaglie (fusoliere Boeing), Foggia (componentistica) e Brindisi (elicotteri). Ma il principale attore del polo aeronautico sembrerebbe orientato su una profonda riorganizzazione della propria presenza, giudicando deludente o comunque inferiore alle aspettative l’impatto dei progetti lanciati nel 2012: nell’incontro della scorsa settimana con Michele Emiliano, Moretti avrebbe parlato di perdite per 800 milioni dovute a promesse non sempre mantenute.

Una situazione che chiama in causa il Dap, il Distretto aerospaziale pugliese (ieri la «Gazzetta» ha invano cercato il presidente Giuseppe Acierno), con cui la Regione sta infatti riaprendo il tavolo per verificare i programmi di ricerca e investimento avviati fino ad ora. Il Distretto avrebbe chiesto, tra l’altro, un accordo di esclusiva ad Aeroporti di Puglia per l’utilizzo della pista di Grottaglie come «test bed» per le applicazioni aeronautiche innovative, richiesta che la Regione non ha alcuna intenzione di accogliere: l’idea è che le infrastrutture dell’«Arlotta» restino a disposizione di qualunque iniziativa industriale.

A Brindisi, però, l’annuncio di Moretti è stato accolto con grande preoccupazione. Si teme infatti che sia il preludio al disimpegno, dopo la perdita di alcune commesse importanti e il mancato rinnovo dei contratti a termine. L’assessore Capone, però, invita alla cautela. «Moretti - ha spiegato - ci ha detto che si sarebbe impegnato a restituire gli incentivi ben sapendo che ci sarebbero stati controlli sulle assunzioni garantite con il contratto di programma, per evitare che si potesse arrivare alla revoca. Abbiamo chiesto rassicurazioni sulla prosecuzione dell’attività dello stabilimento e ci è stato confermato che non è in discussione. Terremo la situazione sotto controllo, insieme alle organizzazioni sindacali». I 502 posti di lavoro previsti dall’accordo di programma oggi sono scesi a 470, ma la cancellazione delle attività dell’indotto rende il saldo ancora più pesante. «Pur avendo Leonardo realizzato investimenti per oltre 11 milioni di euro in Attività materiali e R&D (ricerca e sviluppo, ndr) - aveva scritto Moretti -, la contrazione del mercato elicotteristico e la conseguente riduzione dei carichi di lavoro rendono non più possibile adempiere all’obbligo di mantenere il livello occupazionale».

Da registrare le critiche piovute su Emiliano dai parlamentari brindisini. «Desta sgomento - secondo il senatore Pietro Iurlaro - l’approccio rilassato ed entusiastico del presidente dela Regione, completamente disinteressato, o forse distratto, dalla volontà dell’azienda di non rispettare accordi già presi circa gli investimenti a Brindisi. I dubbi su Finmeccanica diventano dubbi sulle politiche regionali in tema di investimenti, occupazione e industria». Di «notizia allarmante» parla Vittorio Zizza (Cor): «Già da tempo il gruppo Leonardo ha annunciato lo spostamento della produzione degli elicotteri AW169 in Polonia. Chiediamo un tavolo regionale perché tutti, a cominciare da Emiliano, devono assumere una posizione forte nei confronti di Leonardo».[m.s.]

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