Lunedì 26 Settembre 2022 | 11:01

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

43,91%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

26,46%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,85%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,07%

Movimento 5 Stelle

Centrodestra

44,12%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

26,24%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,81%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,29%

Movimento 5 Stelle

 

Il caso di Valenzano

Clan sponsor della festa, condanna
della Curia. I Cc al pm: nessun reato

Clan sponsor della festala condanna della Curia

Dopo la denuncia dell'on. Ginefra sulla dedica della famiglia Buscemi in occasione della festa di San Rocco

18 Agosto 2016

BARI - Un «atto blasfemo motivo di scandalo»: è la dura presa di posizione della diocesi di Bari sulla dedica alla famiglia del pregiudicato Salvatore Buscemi impressa su una delle mongolfiere lanciate durante la festa patronale di San Rocco a Valenzano (Bari). La curia arcivescovile della città ha espresso «dolore e condanna» per la «deprecabile vicenda» manifestando la «propria totale estraneità all’accaduto, insieme a quella del parroco».

Nessun reato di interesse della Direzione distrettuale antimafia di Bari è stato comunque commesso con la dedica al clan mafioso. Ne è convinta la Dda di Bari, secondo cui, la semplice intitolazione dell’aerostato alla famiglia di Salvatore Buscemi ("Famiglia Buscemi. Viva san Michele, viva san Rocco") non costituisce un reato penale. La Dda ha quindi passato la palla alla procura ordinaria, che ha avviato un’indagine affidata al procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno. Nel fascicolo viene ipotizzato un reato punito con una contravvenzione, relativo alla mancata autorizzazione per il lancio delle mongolfiere.

Stando a quanto ricostruito dai Carabinieri che indagano sull'episodio, quattro famiglie di Valenzano, tra cui i Buscemi, nei giorni scorsi si sarebbero rivolte al Comitato feste patronali dicendo di essere interessate a finanziare il lancio di mongolfiere. Il Comitato le avrebbe quindi indirizzate ad una ditta di Capurso (Bari) che avrebbe ottenuto 500 euro per ciascuno dei quattro aerostati lanciati al termine della festa di San Rocco del 16 agosto. Gli investigatori hanno già ascoltato i responsabili del comitato feste patronali di Valenzano e il titolare della ditta delle mongolfiere, i quali hanno confermato questa ricostruzione. L'unica violazione accertata riguarda l’articolo 57 del Testo Unico sulla Pubblica Sicurezza relativo al lancio non autorizzato di mongolfiere che costerà al titolare della ditta di Capurso un’ammenda di alcune centinaia di euro.

E’ chiaro però che la vicenda ha sollevato un vespaio. «Nel ribadire - sottolinea la curia - che è sempre un atto blasfemo e motivo di scandalo quello di infiltrare messaggi criminali in manifestazioni religiose, la Chiesa di Bari-Bitonto si dissocia fermamente dall’opera di chi non ha nulla a che vedere con la sana religiosità popolare». Posizione, quella della curia, a cui plaude il deputato pugliese Dario Ginefra (Pd), che ieri ha denunciato i fatti presentando un’interrogazione urgente al ministro Alfano. La posizione della diocesi di Bari - dice Ginefra - «è di conforto per tutti coloro che si battono per la legalità e per il contrasto alle nostre mafie».

Getta acqua sul fuoco, invece, il sindaco di Valenzano, Antonio Lomoro, che parla di strumentalizzazione politica. (di Roberto Buonavoglia, ANSA) 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725