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inchiesta scontro tra treni

La pm si fa baciare
i piedi dall'avvocato
Il caso finisce al Csm

pm avvocato di Trani, goliardia

La foto pubblicata da «Il Giornale»

ROMA - Il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini ha disposto la trasmissione alla I Commissione dell’esposto con allegata la foto del pm di Trani, Simona Merri, pubblicata da «il Giornale» e che sta facendo il giro dei social, dove si vede il magistrato, che è nel pool che indaga sul disastro ferroviario avvenuto in Puglia lo corso luglio, e l’avvocato Leonardo De Cesare, difensore di uno degli indagati, il capostazione di Andria Vito Picarreta, che scherzano durante una festa, con l'avvocato che bacia i piedi alla pm. 

LE POLEMICHE - La foto, corredata da un articolo in cui si parla anche di altri magistrati della procura tranese e di esposti nei loro confronti all’attenzione del Csm, è stato postato su facebook dalla figlia di una delle vittime del disastro, Daniela Castellano che dice: «Siamo scioccati, allibiti e arrabbiati» e rileva che la «logica vorrebbe che la pm abbandonasse il caso» perché «noi parenti non possiamo vivere con l’incubo che le indagini possano essere influenzate da qualcos'altro».
Tra i commenti su Fb, Daniela spiega di temere la «familiarità» che si evincerebbe dalla foto tra il pm e l'avvocato: «E' una indagine delicata - sottolinea - vogliamo sia fatto tutto con estrema professionalità e tutto ciò è inammissibile». Daniela ricorda che «finora non abbiamo saputo nulla e l’unica cosa che è venuta fuori è questa foto: è come se mio padre lo avessero ucciso due volte». «Tutti noi parenti - aggiunge - vogliamo chiarezza su questa indagine. Tutte le famiglie con cui sono in contatto sono saltate sulla sedia appena hanno visto questa foto». «E' il caso - prosegue Daniela - che la Procura di Trani si pronunci e dica se ritiene le indagini possano essere in qualche maniera ostacolate o compromesse: non è giusto nei confronti dei 23 morti e dei loro cari - conclude - leggere certe cose».

GLI ATTI AL CSM - Il vice presidente del Csm Legnini, ha ricordato che la commissione da diverse settimane «lavora ad un’istruttoria preliminare per verificare se sussistano o meno le condizioni per promuovere la procedura di incompatibilità ambientale e funzionale in relazione ai fatti narrati e ai magistrati della Procura di Trani menzionati in diversi esposti». Gli atti che riguardano la pm di Trani Simona Merri «sono già in possesso della Procura Generale della Cassazione per la valutazione degli eventuali profili disciplinari». Lo rende noto il vice presidente del Csm Giovanni Legnini.
«Ho contattato - dice ancora Legnini - anche il procuratore della Repubblica facente funzioni di Trani, il dott. Giannella, che mi ha assicurato che provvederà a fare le sue valutazione nell’ambito dei poteri propri di Capo dell’Ufficio, e il Procuratore Generale di Bari, la dott.ssa Tosto, la quale mi ha informato che a breve invierà al Consiglio e ai titolari dell’azione disciplinare una prima relazione sulla vicenda.
«Il Csm dunque - conclude Legnini - nel rispetto delle procedure e delle garanzie previste dalla legge proseguirà la sua attività istruttoria e non mancherà di esercitare tempestivamente le sue prerogative».

PRESENTATI UNA SERIE DI ESPOSTI - «L'esposto relativo alla dott.sa Simona Merra - aggiunge Legnini - confluirà pertanto nella procedura in corso e nell’ambito della stessa sarà valutato».
A quanto si è appreso, l’esposto a cui fa riferimento Legnini è giunto ieri al Csm con allegata la foto che ritrae l’avvocato Leonardo De Cesare, difensore di uno degli indagati per il disastro ferroviario in Puglia, mentre mima di baciare i piedi a Merri, che è tra i titolari di quell'inchiesta. A mandarlo un imprenditore pugliese, autore di altre denunce a carico di magistrati della procura di Trani.
Gli accertamenti preliminari condotti dalla Prima Commissione sulla procura di Trani sono cominciati da tempo e sono partiti dopo una serie di esposti giunti al Csm, alcuni dei quali segnalano rapporti poco ortodossi dei pm con avvocati del foro locale. Nessuno sinora era riferito alla pm immortalata nella fotografia e riguardava in qualche modo l’indagine sullo scontro tra treni.
Alcune delle denunce sembrerebbero riprendere vicende raccontate in un romanzo «Frammenti di storie semplici», scritto da un ex gip di Trani, Roberto Oliveri del Castillo: si tratta del diario di un giudice che racconta fatti e misfatti dell’ambiente giudiziario. E’ frutto di «pura fantasia», ha sostenuto il magistrato-scrittore quando è stato ascoltato per primo dal Csm, che in questi mesi ha sentito anche l’ex procuratore di Trani Carlo Maria Capristo (ora alla guida della procura di Taranto) e il Pg di Bari Anna Maria Tosto.
Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, la Prima Commissione tirerà le sue conclusioni, valutando se chiedere l'apertura della procedura di trasferimento d’ufficio per qualcuno o per più magistrati della procura di Trani.

L'AVVOCATO: E' UNA FOTO DEL 2013 - «La foto è di una festa di compleanno. Risale all’inizio dell’estate 2013. Il party di una amica comune. Lo scatto coglie in un momento di goliardia». Così l'avvocato Leonardo De Cesare, legale del capostazione di Andria Vito Piccarreta iscritto nel registro degli indagati per lo scontro tra treni che ha causato 23 morti sui binari della Bari Nord, ricostruisce il contesto della foto pubblicata da «Il Giornale» e che ha suscitato la protesta della figlia di una delle vittime dello schianto. 

LA PM: SONO SERENA - E’ «serena» e non ritiene di dover abbandonare l’indagine sull'incidente ferroviario in cui lo scorso 12 luglio in Puglia morirono 23 persone il pm della procura di Trani Simona Merra. «Non ritengo di dover formulare alcuna richiesta di astensione perché non ci sono gravi motivi di opportunità - spiega Merra - ma se il Procuratore riterrà di sollevarmi da questo incarico chiaramente mi adeguerò».
La pm spiega che la foto «risale a luglio del 2013», e precisa di aver «avuto una conoscenza limitata» a quel periodo «con l’avvocato De Cesare». Merra ricorda che erano a una festa e durante un gioco fatto alla presenza degli altri invitati lei era stata schizzata con acqua e l’avvocato le stava solo chiedendo scusa.
La pm precisa di aver gestito il fascicolo, di cui è coassegnataria insieme ad altri colleghi, «serenamente e senza condizionamento». «Ho fatto una relazione al procuratore facente funzioni - evidenzia - e gli ho rappresentato come stanno le cose. Dopodiché sono serena. E’ tutto alla luce del sole».

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Commenti all'articolo

  • avvocaticchio

    06 Agosto 2016 - 22:32

    Signori ma di cosa stiamo parlando? La figura del leccapiedi la dice tutta. Diciamo che lo conosciamo un po' tutti a Molfetta, no? Ce f'gaur d merd! Sluuuuurp

    Rispondi

  • fdf75

    06 Agosto 2016 - 09:38

    Sarebbe interessante conoscere il nome della festeggiata, amica comune di PM e legale. Il PM Merra afferma che la conoscenza con De Cesare è limitata a quel periodo ma a giudicare da altre foto che circolano in rete non sembrerebbe. Altrettanto interessante sarebbe verificare altri procedimenti affidati al pm Merra in cui De Cesare è stato legale della persona offesa o dell'indagato.

    Rispondi

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