Martedì 28 Giugno 2022 | 14:26

In Puglia e Basilicata

Emissioni odorigene Emiliano: fuori dal Pd chi approva modifiche La lettera dell'Arpa Vendola: condivido i timori «Riguarda i sansifici»

Emissioni odorigene Emiliano: fuori dal Pd chi approva modifiche La lettera dell'Arpa Vendola: condivido i timori «Riguarda i sansifici»
BARI – Il Pd pugliese si associa alla posizione del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e del dg di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, contro le modifiche alla legge regionale sulle emissioni odorigene delle aziende apportate dalla V commissione consiliare, precisando che "chiunque dovesse violare questo indirizzo nelle votazioni future si porrà perciò stesso fuori dal Pd". Lo dichiara in una nota il segretario del Pd Puglia, Michele Emiliano, che è anche candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione

07 Marzo 2015

BARI – Il Pd pugliese si associa alla posizione del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e del dg di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, contro le modifiche alla legge regionale sulle emissioni odorigene delle aziende apportate dalla V commissione consiliare, precisando che "chiunque dovesse violare questo indirizzo nelle votazioni future si porrà perciò stesso fuori dal Pd". Lo dichiara in una nota il segretario del Pd Puglia, Michele Emiliano, che è anche candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione.

"Non so quale demone si sia impadronito della Regione Puglia - prosegue Emiliano – che non solo ha dato vita alla peggiore legge elettorale della storia, ma è arrivata sino al punto che una commissione del consiglio regionale si permette di approvare la sospensione di una norma fondamentale per la tutela ambientale sulle emissioni, senza avere concordato nulla nè col presidente della Regione nè con i partiti di appartenenza, peraltro inducendo una consigliera regionale ad uscire dalla commissione pur di non votare una simile decisione".

Secondo Emiliano "si deve trattare di un sortilegio elettorale che ha trasformato coloro che dovrebbero rappresentare tutto il popolo in rappresentanti di interessi privati e qualche volte persino personali". Di conseguenza il Pd esprime "la sua totale disapprovazione – dichiara ancora Emiliano – rispetto non solo alla decisione di merito, ma anche con riferimento al modo in cui da taluni viene interpretato il ruolo. La legge elettorale ha dimostrato la impossibilità da parte di un partito di farsi ascoltare dai propri consiglieri regionali che non rispettano gli indirizzi politici loro impartiti. Nonostante ciò, il Pd – conclude – si associa alla posizione del presidente della Regione, egualmente inascoltata, e del prof. Assennato, precisando che chiunque dovesse violare questo indirizzo nelle votazioni future si porrà perciò stesso fuori dal Pd".
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