Il popolo di Bossi contro l'euro

PONTIDA (Bg) - «Sei favorevole a indire un referendum per l'introduzione di una moneta nazionale diversa dall'euro?». Questo il quesito sottoposto ai padani alla 22esima edizione di Pontida per chiedere di avallare l'ipotesi avanzata giorni fa dai due ministri del Carroccio, Roberto Calderoli e Roberto Maroni per abbandonare l'euro e tornare alla lira.

Si chiede di scegliere se tornare alla lira come moneta unica nazionale, se tornare a una moneta nazionale collegata a un'altra moneta diversa dall'euro o se introdurre la doppia moneta, una nazionale per gli scambi interni e l'euro per gli scambi internazionali e il turismo «anche a garanzia del contenimento dei tassi di interesse sul debito pubblico». Tale ipotesi è sostenuta dallo stesso Calderoli.

Nel volantino distribuito al popolo di Pontida per il referendum antieuro, si chiede se anche i padani sono favorevoli alla raccolta delle sottoscrizoni da parte dela Lega nord per la presentazione di una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per introdurre l'obbligo di un referendum su ogni legge di ratifica di un trattato internazionale che incide sulla sovranità popolare.
Una risposta affermativa a tale domanda servirebbe per sbloccare e ufficializzare un referendum per chiedere un parere su un ritorno alla lira e un cambio di moneta.

A PONTIDA I PANINI SI ACQUISTANO CON I 'NEURO' PADANI
Assomigliano in tutto e per tutto alle vecchie banconote da 2 mila e 5 mila lire. I 'neurò, coniati dal ministro alle Riforme Roberto Calderoli partendo dalla considerazione che «l'euro è roba da pazzi», circolano come moneta corrente tra gli stand di Pontida, al 22mo ritrovo dei leghisti.
I padani come prima cosa, arrivati al «prato sacro» della riunione, cambiano gli euro alla cassa e usano le banconote padane per comprare panini e birre ai piedi del palco dove tra qualche ora salirà il Senatur Umberto Bossi.
I cassieri si destreggiano abilmente con i resti e sembrano da subito disinvolti con la moneta, fotocopie a colori delle stesse dimensioni del denaro cartaceo, coniata per l'occasione. «Ci auguriamo - spiega indaffarato un cassiere - di poter usare qualcosa di simile anche al di fuori di qui».

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